Mio nonno sta per morire...

Mio nonno sta per morire…

Mio nonno sta per morire, e io non penso di riuscire ad andare avanti. Ho sempre avuto con lui un rapporto meraviglioso, abbiamo vinto un torneo di pesca insieme, mi portava ogni volta che poteva al luna park vicino a casa sua, ogni domenica mi veniva a vedere giocare a calcio, e quando non giocavo bene mi sgridava anche. Un paio di settimane fa ho fatto due gol, e alla fine della partita l’ho visto commuoversi.
L’altro ieri ho scoperto che la sua malattia pian piano lo porterà via, e da quel momento non faccio altro che piangere. Non riuscirò mai più ad andare a quel luna park, non riuscirò mai più a partecipare a un torneo di pesca. Ho ancora tutta una vita da vivere, ma non penso di riuscire a trovare la forza se lui non c’è più.
Ho sempre pensato a quando questo momento sarebbe arrivato, e devo dire che me lo aspettavo proprio così, paralizzante, che mi avrebbe fatto perdere la voglia di fare qualsiasi cosa. E’ inutile dire che anche ora, mentre sto scrivendo queste poche righe, sto piangendo senza riuscire a fermarmi.
In questi giorni quando vado da lui sono in imbarazzo, vorrei abbracciarlo e dirgli che è stato un nonno fantastico ma mi blocco, non riesco. Mi siedo solamente affianco a lui e guardiamo la televisione insieme.
Vi ho scritto non per avere particolari suggerimenti, perchè non credo ci possa essere niente per alleviare questo mio dolore, ma avevo solamente bisogno di essere ascoltato. Questo è senza ombra di dubbio il periodo più triste della mia vita, e non sono pronto ad affrontarlo.
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Caro Eugenio,
le tue parole sono commoventi e toccano il cuore perché si può sentire la riconoscenza che provi per questo nonno così attento, delicato, accorto, affettuoso, sempre presente nella tua vita, che ti ha dato tanto e ti ha aiutato a diventare la persona che sei.
In questa giornata così importante, la festa del papà, è un riconoscimento prezioso verso questi grandi uomini così generosi, che si donano incondizionatamente e che spesso si devono sostituire ai propri figli nel loro ruolo di padre perché troppo impegnati nel lavoro.
Capiamo il tuo dolore e la tua sofferenza, soprattutto alla tua età si comincia a fare i conti con il ciclo della vita e perdere le persone care oltre a essere un’idea intollerabile a volte è anche una realtà. Anche se ora ti sembra impossibile, col tempo, dopo aver versato tante lacrime, rimarrà il ricordo di una persona speciale, perché quello non può togliertelo nessuno.
Se ce la fai, così come hai fatto con noi, scrivigli una lettera, siamo certi che l’apprezzerà, in fondo è bello sapere che qualcuno ti vuole bene…
Un caro saluto!
,Eugenio, 16 anni,19-03-2014,Relazioni familiari,nonno

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