Scoperta Gliese 832C, una super-Terra vicina. Il migliore dei mondi possibili

Scoperta Gliese 832C, una super-Terra vicina. Il migliore dei mondi possibili

La stella intorno a cui ruota è una nana rossa, e la scoperta è avvenuta grazie al team dagli anglo-australiani Planet Research, guidati da Robert Wittenmyer della University of New South Wales, Australia. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Astrophysical Journal. Gliese 832c è una super-Terra, ossia un pianeta extrasolare di tipo roccioso con una massa compresa tra 1,9 e 10 masse terrestri ed è stato notato da un team internazionale di astronomi, guidato da Robert A. Wittenmyer dell’UNSW Australia, grazie alle piccole oscillazioni gravità che induce nel moto della sua stella ospite.



I dati sono stati confermati da tre strumenti distinti: l’University College London Echelle Spectrograph all’Anglo-Australian Telescope in Australia, il Carnegie Planet Finder Spectrograph sul Magellan II telescope in Chile e lo spettrografo High Accuracy Radial Velocity Planet Searcher (HARPS) che fa parte dell’European Southern Observatory (ESO), presso l’Osservatorio de La Silla in Chile.



"Il pianeta potrebbe avere temperature simili alla Terra, anche con ampie variazioni stagionali, se l’atmosfera fosse simile a quella terrestre", spiega in un comunicato stampa il Planetary Habitability Laboratory. "Un’atmosfera densa, invece, cosa che ci si potrebbe aspettare per le super-Terre, potrebbe rendere questo pianeta troppo caldo per la vita, come un super-Venere".




Abel Méndez Torres, direttore del Planetary Habitability Laboratory presso l’Università di Puerto Rico ad Arecibo, spiega che, utilizzando l’Earth Similarity Index (ESI), un parametro che misura quanto un oggetto planetario è fisicamente simile alla Terra, dove 1 è il valore associato alla Terra, Gliese 832c ha un ESI di 0,81, paragonabile a Gliese 667 c (ESI = 0.84) e a Kepler-62e (ESI = 0.83).
Il nuovo pianeta, perciò, è uno dei tre migliori candidati per la ricerca di un mondo simile alla Terra ed è anche il più vicino a noi.

Sicuramente è un pianeta che sarà oggetto di molte altre osservazioni ma prima di poter esultare veramente, bisognerà confermare la sua composizione ed atmosfera, che potrebbero trasformarlo in un mondo inospitale.



We report the detection of GJ 832c, a super-Earth orbiting near the inner edge of the habitable zone of GJ 832, an M dwarf previously known to host a Jupiter analog in a nearly-circular 9.4-year orbit. The combination of precise radial-velocity measurements from three telescopes reveals the presence of a planet with a period of 35.68+/-0.03 days and minimum mass (m sin i) of 5.4+/-1.0 Earth masses. GJ 832c moves on a low-eccentricity orbit (e=0.18+/-0.13) towards the inner edge of the habitable zone. However, given the large mass of the planet, it seems likely that it would possess a massive atmosphere, which may well render the planet inhospitable. Indeed, it is perhaps more likely that GJ 832c is a "super-Venus," featuring significant greenhouse forcing. With an outer giant planet and an interior, potentially rocky planet, the GJ 832 planetary system can be thought of as a miniature version of our own Solar system. GJ 832c: A super-earth in the habitable zone

L’articolo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica

Nelle notti chiare potreste vederla anche dal vostro giardino con un telescopio amatoriale: si chiama Gliese 832, è una nana rossa ad appena 16 anni luce dalla Terra, e secondo gli astronomi potrebbe nascondere il migliore fra i candidati a un pianeta abitabile.

La scoperta della Super Terra in orbita attorno a questa stella relativamente vicina è stata annunciata dagli astronomi della University of New South Wales, in Australia, e si basa sui dati di alta qualità forniti da HARPS-TERRA, il Planet Finder Spectrograph e l’UCLES Echelle Spectrograph. Secondo Robert A. Wittenmyer, responsabile del team che ha individuato il nuovo pianeta, Gliese 832C ha una massa cinque volte superiore a quella terrestre ma si stima possa ricevere dalla sua stella una quantità di energia paragonabile a quella che investe il nostro Pianeta grazie alla vicina e costante azione della sua stella madre.

Certo una nana rossa brilla debolmente se paragonata alla nostra stella, con una fascia di abilità così vicina da mettere a rischio l’atmosfera di pianeti con un periodo orbitale così breve (per Gliese 832C si tratta di 36 giorni) ma “il pianeta potrebbe avere temperature simili alla Terra, anche se con ampie escursioni stagionali”, si legge nel comunicato stampa del Planetary Habitability Laboratory. Ma, come riportato in un precedente articolo su Media INAF, se il pianeta avesse una atmosfera densa, questa potrebbe surriscaldarlo al punto da trasformarlo in una Super Venere.

Secondo il Terra Similarity Index (ESI) – una misura di quanto un oggetto di massa planetaria sia fisicamente simile al nostro Pianeta, dove con valore 1 si intende una piena congruenza con la Terra – Gliese 832C ha ottenuto un punteggio di 0,81. Paragonabile ad altri esopianeti già analizzati in passato come Gliese 667C (ESI = 0,84) e Kepler 62E (ESI = 0,83).

Gliese 832C entra di diritto nella top 3 dei pianeti simili alla Terra e di gran lunga “il più simile alla Terra”, prosegue il comunicato. Anche se, com’è naturale, “bisogna considerare una serie di incognite che potrebbero renderlo inospitale, come la composizione della massa o la presenza di un’atmosfera”.

Wittenmyer e colleghi sottolineano che mentre sistemi stellari simili al nostro sono piuttosto rari, quello di Gliese 832 rappresenta con buona approssimazione una versione in miniatura del Sistema Solare, con un pianeta interno simile alla Terra e uno esterno del tutto simile ai nostri pianeti giganti: Gliese 832B, come il freddo Giove e con un periodo di rivoluzione di 9,4 anni, potrebbe aver giocato un ruolo dinamico simile a quello avuto dai giganti gassosi nel Sistema Solare.


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