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Aspettando il ‘Piano D’, Debbit si racconta a Music&Future

ROMA – Roma, freestyle, Trullo, Eminem, graffiti, Emanuele, liceo, Mtv Spit, baby sitter, writer, flow, rima, battle, Marzia, periferia, musica. Sono questi i tasselli fondanti di Debbit, l’eclettico rapper romano protagonista di questa prima puntata di Music&Future.

Emanuele Marzia, in arte Debbit è nato il 23 giugno del 1989. Abita a Roma periferia da quando è nato, la vera Roma per l’esattezza nel quartiere Trullo. Dopo quattro anni di liceo classico decide che quella scuola gli sta stretta e si diploma in “dirigente di comunità”. Al momento lavora come baby sitter anche per dare una mano in famiglia, debbit1-bmamma fa la bidella e papà è cassintegrato. Questo “lavoretto” gli permette di campare senza pesare troppo sui genitori ed avere tempo per portare avanti la sua passione, “ciò che mi fa sentire effettivamente vivo: il rap”.
Alle scuole medie, grazie ad Eminem, si avvicina alla cultura hip hop, ma, fu la passione per i graffiti a far nascere Debbit. Il nome Debbit, infatti, nasce da un semplice accostamento grafico delle lettere che compongono la parola. Con la sua calligrafia si trovavano benissimo in quella precisa successione Debbit. Dalle prime rime agli Mtv Spit di rime ne sono passate fino alla pubblicazione dell’ep Fuori Controllo seguito dai videoclip HHD e A tempo debito.