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NASA, scoperto vetro su Marte: è la prova di vita passata?

ROMA – Gli scienziati hanno sempre sostenuto l’esistenza di vita passata su Marte.
Ogni traccia scoperta negli ultimi anni, sebbene piccola, è sempre stata una piccola prova a sostegno delle loro ipotesi.
Oggi, queste teorie potrebbero trovare ancora un’altra conferma.
Il Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), la sonda orbitante della NASA, ha evidenziato un deposito di vetro in un cratere d’impatto sul Pianeta Rosso.
Uno studio condotto nel 2014 dallo scienziato Peter Schultz della Brown University di Providence, Rhode Island, ha trovato molecole organiche e materia vegetale sepolte nel vetro formato da un impatto che si è verificato milioni di anni fa in Argentina.
Schultz ha suggerito che processi simili possano preservare segni di vita su Marte, se erano presenti, al momento di un impatto.
Se il vetro risulterà simile a quello che gli scienziati hanno trovato sulla Terra, potrebbe infatti contenere qualche forma di vita.

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Cercare depositi di vetro su Marte non è stato un compito facile.
Gli scienziati misurano a distanza gli spettri luce della superficie del pianeta; tuttavia, il vetro non emette un forte espressione spettrale.
Per questo si è trattata di una ricerca “alla cieca”.

Per perfezionare il segnale spettrale corretto, i ricercatori hanno creato vetro marziano artificiale da materiali simili e misurato i suoi parametri spettrali.
Poi, hanno creato un algoritmo per il MRO, in modo da far riconoscere alla sonda quel segnale.

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Uno dei crateri marziani scoperti con un deposito di vetro si trova nel Nili Fossae (nella foto sopra – il deposito di vetro sospetto è nel cratere di colore blu), che è di circa 724 km di lunghezza.
La NASA sta valutando vari siti per l’atterraggio nel 2020 del nuovo Mars rover, e la possibilità di segni di vita nel cratere “di vetro” potrebbe spingere l’agenzia spaziale a optare per quella destinazione.

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Lo studio condotto da ricercatori della Brown University è stato pubblicato sulla rivista scientifica Geology.