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Manipolazione genetica di embrioni umani: via libera in Gran Bretagna

Manipolazione genetica di embrioni umani: via libera in Gran Bretagna

Lo studio esaminerà il comportamento genetico degli embrioni nella prima settimana di vita.
I risultati daranno indizi sul perché degli aborti spontanei e aiuteranno il successo delle FIVET
Ma alcuni genetisti temono che la tecnologia possa essere utilizzata per creare “bambini su misura”

concepimento embrione

ROMA – Una notizia che sappiamo farà discutere arriva dalla Gran Bretagna, dove la Human Fertilisation and Embryology Authority (Hfea) inglese ha dato l’ok ai ricercatori del Francis Crick Institute per manipolare geneticamente gli embrioni umani, donati da pazienti FIVET, nella prima settimana di gravidanza, un momento chiave nello sviluppo di un futuro bambino.
Gli embrioni modificati non potranno essere impiantati nelle donne e saranno utilizzati per capire i meccanismi genetici alla base di aborti spontanei frequenti nelle prime settimane di sviluppo.

Il Francis Crick Institute di Londra sarà il secondo centro di ricerca nel mondo (il primo caso avvenne in Cina) ad alterare il DNA di embrioni umani.

Attualmente, meno di uno su due ovociti vive per una settimana dopo la fecondazione – e solo uno su otto porta a una gravidanza.

Saperne di più su questa “critica” prima settimana può permettere a più donne di avere bambini risparmiando loro il trauma di aborti, favorire la fertilità e migliorare il tasso di successo delle fecondazioni in vitro (FIVET), tagliando i costi finanziari ed emotivi dei ripetuti trattamenti.

Gli scienziati affermano inoltre che queste tecniche potrebbero portare a trattamenti per le malattie ereditarie, come la distrofia muscolare.

 

CRISPR Cas9 fivet embrioni

Il Francis Crick Institute propone di utilizzare nuovi metodi basati sulla CRISPR / Cas9, che consente modifiche specifiche da apportare al genoma.

Il CRISPR / Cas9 è un metodo che permette di modificare geni specifici, ad uno ad uno, sperando in questo modo di scoprire quali sono quelli fondamentali nello sviluppo dell’embrione.

Si tratta di una tecnica immensamente potente inventata tre anni fa, che permette al DNA di essere ‘tagliato e incollato’ utilizzando ‘forbici’ molecolari.

La dottoressa Kathy Niakan, ricercatrice del Francis Crick Institute, spera di utilizzare fino a 120 embrioni per studiare quattro geni inizialmente e, in caso di successo, il progetto potrebbe essere esteso.

Gli embrioni saranno donati da donne che non ne hanno usufruito con la fecondazione in vitro.

CRISPR CAS9 DNA

Potrebbe portare a enormi passi avanti nel campo della scienza e della medicina, ma questa tecnica ha trovato una parte di genetisti contraria a questa tecnica.
A prescindere da motivazioni etiche e morali, a far indugiare una fetta della comunità scientifica è l’abuso che se ne potrebbe fare.

Usata in modo diverso, la tecnica di montaggio DNA CRISPR potrebbe portare alla creazione di bambini “perfetti” su ordinazione da capelli o colore degli occhi.

Un’altra grande preoccupazione è che apportare modifiche al DNA embrionale potrebbe avere effetti dannosi sconosciuti su tutto il corpo di un individuo.

C’è anche il rischio di trasmissione di “errori” genetici alle generazioni future.