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Giorno del ricordo, Giannini “chi e’ vittima dell’odio non può essere risarcito”

giannini foibeROMA – Commemorazione al Senato, in occasione del ‘Giorno del ricordo’, per le vittime delle foibe dell’esodo giuliano-dalmata. Durante la commemorazione a Palazzo Madama – a cui hanno preso parte tra gli altri il presidente d’Aula, Pietro Grasso, il presidente della Camera, Laura Boldrini e il ministro dell’Istruzione, Sterfania Giannini, il presidente della federazione delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati, Antonio Ballarin – sono state premiate le scuole vincitrici del concorso nazionale, ’10 febbraio. Identita’ e memoria’, organizzato dal Miur. Il Coro del liceo scientifico e musicale ‘Marconi’ di Pesaro ha eseguito l’inno nazionale, in apertura, e il ‘Va, Pensiero’ di Verdi, nel corso della cerimonia.

“Non e’ un ricordo che anno dopo anno sbiadisce- ha detto Ballarin aprendo le celebrazioni in Senato- la ricorrenza di oggi celebra una memoria e indica una prospettiva”. “Migliaia di persone innocenti vennero uccise senza processo o dopo torture – ha aggiunto – centinaia di migliaia decisero che l’esodo era l’unica risposta per salvaguardare la propria identita’. Un disastro che e’ stato negato”. Una negazione, secondo Ballarin che ha portato a “nascondere la polvere sotto il tappeto per anni”. “Oggi – ha concluso – si celebra la memoria di diritti negati per 70 anni, diritti richiesti a gran voce. La memoria del popolo giuliano-dalmata e’ viva e feconda, chiediamo che alla vergogna seguano opere per riportare giustizia per un popolo che non ha mai avuto colpa”.

“Il dolore che prova chi e’ vittima dell’odio non puo’ essere risarcito. Resta una compagnia costante che si tramanda di generazione in generazione. I migliaia di italiani uccisi da un nazionalismo cieco sono impossibili da risarcire, l’Italia non ha paura di quei nazionalismi che hanno generato gli orrori della guerra ma anche gli orrori del dopoguerra”. Cosi’ il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini nel suo intervento al Senato oggi Giorno del Ricordo.

“Noi non esitiamo – ha aggiunto il ministro – a ribadire che un crimine di proporzioni inaudite come questo e’ rimasto sigillato per troppi decenni. Un lutto non circoscritto ma nazionale ed europeo”. “E’ dovere della scuola – ha sottolineato ancora – dare a tutti i ragazzi gli strumenti per conservare il ricordo e per interpretare il presente. La scuola e l’università fanno quotidianamente la loro parte con particolare attenzione a non banalizzare il dolore e il ricordo. E’ una comunità che lavora costantemente per tenere aperto il canale con il passato e per porsi le domande sul presente e sul futuro”. “Gli studenti non solo quelli qui presenti – ha concluso Giannini- sono la punta di un’eccellenza della nostra scuola e avranno il compito di far si’ che questo dolore immenso non sia mai più dimenticato ne’ taciuto”.