spazio e scienza

Spazio: viaggi interstellari, ecco i manifesti pubblicitari della Nasa

Non è ancora il tempo, forse lo sarà tra qualche anno ma quando arriverà il giorno in cui si potranno prenotare viaggi su altri pianeti del Sistema Solare, dove vi piacerebbe andare? Potreste farvi un’idea dando un’occhiata ai “manifesti di viaggio” che rientreranno nel calendario 2016 “Visions Of The Future“.  Il Jet Propulsion Laboratory della Nasa ha commissionato una serie di poster che immaginano, con colori e linee da manifesto futurista, come potrebbero essere le pubblicità che i nostri discendenti vedranno quando dovranno decidere dove passare le prossime ferie.

Nasa posters


La proposta più ambita è quella del “The Grand Tour“. Il viaggio permette di esplorare Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Pianeti che ci fanno sognare nelle immagini ricevute dalla sonda Voyager e dalle altre che hanno esplorato il Sistema Solare e che forse un giorno potremo ripercorrere di persona, se avremo molto tempo a disposizione.

Nasa grand_tour


Mars Exploration Program della NASA cerca di capire se Marte era, è, o può essere un mondo abitabile. Missioni come Mars Pathfinder, Mars Exploration Rover, Mars Science Laboratory e Mars Reconnaissance Orbiter, hanno fornito informazioni importanti nella comprensione sull’abitabilità di Marte. Con questo manifesto Invisible Creature ci porta in un momento lontano nel futuro in cui per pensare a oggi bisognerà guardarsi alle spalle con la curiosità storica che ci spinge a visitare i siti archeologici. Allora ci imbarcheremo in un tour dei siti storici e potremo decidere per la gita “Robotic Pioneers“, che ci permetterà di andare a vedere con i nostri occhi quello che i rover hanno esplorato per primi sul Pianeta Rosso.

Nasa mars


Caldo, umido e con un clima meraviglioso, la Terra, attualmente, è l’unico posto che conosciamo con forme di vita. Ci sono molte missioni scientifiche che riguardano la Terra per monitorare il nostro pianeta e come sta cambiando in modo che possa continuare a fornire un rifugio sicuro.

Nasa earth


Venere è il secondo pianeta del Sistema solare in ordine di distanza dal Sole. Prende il nome dalla dea romana dell’amore e della bellezza. È l’oggetto naturale più luminoso nel cielo notturno, dopo la Luna. Venere raggiunge la sua massima brillantezza poco prima dell’alba o poco dopo il tramonto e per questa ragione è spesso stato chiamato da popoli antichi la “Stella del Mattino” o la “Stella della Sera”.

Nasa venus


Cerere è il pianeta nano più vicino al Sole È il più grande oggetto nella fascia principale degli asteroidi tra Marte e Giove, con un diametro equatoriale di circa 965 km. Dopo essere stato studiato con telescopi per più di due secoli, Cerere è diventato il primo pianeta nano ad essere esplorato da una sonda spaziale, quando la sonda Dawn della NASA è arrivata nella sua orbita a marzo 2015. Le osservazioni dettagliate di Dawn stanno rivelando spunti interessanti sulla natura di questo mondo misterioso di ghiaccio e roccia.

Nasa ceres


Giove vanta le aurore più spettacolari nel sistema solare per stupire anche il viaggiatore “spaziale” più esigente. Le forti correnti che circolano nella regione interna della magnetosfera danno origine ad intense fasce di radiazione, simili alle fasce di van Allen terrestri, ma migliaia di volte più potenti; queste forze generano delle aurore perenni attorno ai poli del pianetaNasa jupiter


La sonda Cassini ci ha permesso di vedere Encelado da vicino e di scoprire informazioni molto interessanti su quello che potrebbe offrire questa luna ghiacciata di Saturno. Gli scienziati reputano che sotto la crosta ghiacciata ci sia un oceano che potrebbe potenzialmente ospitare la vita.

Nasa enceladus


Titano è il più grande satellite naturale del pianeta Saturno ed uno dei corpi rocciosi più massicci dell’intero sistema solare. Si tratta inoltre dell’unico satellite del sistema solare in possesso di una densa atmosfera. Titano è composto principalmente di ghiaccio d’acqua e materiale roccioso. La sua spessa atmosfera ha impedito l’osservazione della superficie, fino all’arrivo della missione spaziale Cassini-Huygens nel 2004.

Nasa titan


La sorprendente geologia e la possibilità di ospitare le condizioni per la vita, fanno di Europa, luna di Giove, una meta affascinante per l’esplorazione futura. Le immagini inviate a Terra dalla sonda Galileo, entrata in orbita nel dicembre del 1995 attorno a Giove, suggeriscono la presenza di una immensa crosta ghiacciata simile al pack dei mari polari della Terra.

Nasa europa


Il dibattito sul primo ad essere scoperto è ancora aperto, ma nel manifesto che vi proponiamo è stato promosso a questo ruolo 51 Pegasi bL’esopianeta è circa la metà della massa di Giove. E’ un pianeta extrasolare ed è stato il primo ad essere scoperto attorno a una stella simile al nostro Sole. Dopo la sua scoperta, avvenuta nel 1995, molti team di ricerca hanno confermato la sua esistenza e ottenuto maggiori dati sulle sue caratteristiche. È il prototipo dei pianeti gioviani caldi e si trova in orbita attorno alla stella 51 Pegasi, nella costellazione di Pegaso.

Nasa 51pegasib


Due volte più grande della Terra, HD 40307 g  è un pianeta extrasolare che orbita attorno alla stella HD 40307, a 42 anni luce di distanza dalla Terra nella costellazione del Pittore. Scoperto da un team di astronomi guidati da Mikko Tuomi e Guillem Anglada-Escude, è il sesto pianeta appartenente al suo sistema ed è localizzato nella zona abitabile della propria stella. Il pianeta non dovrebbe avere una rotazione sincrona e ciò permetterebbe l’alternarsi del giorno e della notte sui suoi emisferi, favorendo l’equilibrio termico e di conseguenza l’eventuale sviluppo della vita.

Nasa superearth


Kepler-16b è un pianeta extrasolare scoperto nella costellazione del Cigno. Si tratta di un pianeta di massa simile a quella di Saturno e orbita attorno a una coppia di stelle. Il pianeta sarebbe costituito per metà da gas e per l’altra metà da un nucleo di roccia e ghiacci.

Nasa kepler16b


Kepler-186F è il primo pianeta scoperto, simile alla Terra per dimensioni. Si tratta di un esopianeta che orbita intorno alla sua stella in circa un terzo della distanza Terra-Sole (l’esopianeta è a soli 52,4 milioni di km dalla sua stella, mentre la Terra è 150 milioni di km dal Sole). La sua stella tuttavia ha solo circa la metà delle dimensioni e la massa del nostro Sole. È possibile che sulla superficie ci sia acqua liquida e la gravità potrebbe essere simile a quella della Terra.

Nasa kepler186f


Scoperto a ottobre 2013, PSO J318.5-22 appartiene ad una classe speciale di pianeti chiamati canaglia, o free-floating. Vaga da solo nella galassia e non orbita attorno ad una stella madre. Non si sa molto su come questi pianeti possano esistere, ma gli scienziati teorizzano che possono essere sia stelle o pianeti espulsi da giovanissimi sistemi dopo uno scontro con un altro pianeta.

Nasa nightlife