Il ritorno del leopardo nuvola

Eleonora Rizzo
I.C. Sinopoli Ferrini – Roma

Sandesh Kadur è un esploratore del National Geographic ed un documentarista che in India ha seguito la crescita ed il reinserimento in cattività di due cuccioli orfani di leopardo nebuloso, chiamati Runaa e Khota. Arrivati alla riserva, erano due palline di pelo deboli e spaventate e, avendo solo due giorni, non avevano ancora aperto gli occhi: nonostante le loro origini selvagge erano però docili come due gattini. Raggiunti i cinque mesi, i veterinari decisero di fare qualcosa di rischioso mai fatto prima: non metterli in uno zoo, ma addestrarli alla vita selvaggia come avrebbe fatto la loro mamma, per poi riportarli nella foresta. Per loro vennero così costruite tre grandi gabbie che riproducevano il loro habitat. Un anno dopo, Runaa e Khota vennero dotati di due radiocollari, liberati nella foresta e continuamente monitorati per circa un settimana: era necessario vedere se fossero stati in grado di sopravvivere da soli. I due cuccioli se la cavavano benissimo, così Sandesh ed i veterinari fecero ritorno alla riserva dove lavoravano. Sandesh tornò a controllarli dopo qualche mese, curioso e ansioso soprattutto di sapere se i due leopardi erano ancora vivi: era così. L’anno successivo, arrivarono alla riserva altri due cuccioli femmina di leopardo nebuloso. Essendo riuscito l’esperimento con Runaa e Khota, Sandesh e gli altri veterinari decisero di ripetere l’esperienza anche con loro, dando nuovamente una speranza di vita a questa specie che nelle foreste dell’India sembrava a rischio di estinzione.

ELEONORA RIZZO   PRIMA A
I.C. Sinopoli Ferrini – Roma