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18 marzo 1965: Alexey Leonov e la prima passeggiata nello Spazio

Il 18 marzo marzo di 51 anni fa Alexey Leonov compì il primo passo dell’uomo nello Spazio

Lo Spazio, quello con la “S” maiuscola, è tanto affascinante quanto pericoloso.
Gli astronauti che si recano oltre l’atmosfera terrestre, sono separati solo da una “capsula” metallica da morte certa.
Eppure, 51 anni fa, un uomo sfidò per la prima volta quel pericolo.
Era il 18 marzo 1965 quando Alexey Leonov, a bordo del Voskhod 2, effettuò la prima passeggiata spaziale della storia.
Un passo nel vuoto, in tutti i sensi, che ha aperto la strada alle altre 376 “camminate” che si sono susseguite in mezzo secolo.
La missione storica, però, poteva finire in una tragedia.

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Dopo 12 minuti passato fuori dalla navetta, Leonov scoprì che non poteva tornare nella capsula perché la sua tuta spaziale si era gonfiata e irrigidita a causa della mancanza di pressione atmosferica.
Rimase bloccato all’ingresso della camera di decompressione.

L’unica soluzione era quella di spurgare l’aria nello spazio, per consentire l’ingresso.
Ma questo lo lasciò con poco ossigeno per respirare fino a quando non riuscì a rientrare, e lo sforzo alzò la sua temperatura interna a livelli pericolosi.

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Il pericolo non finì lì.
Durante il rientro, la guida automatica non riuscì.
La navicella spaziale era incontrollabile, superò il sito di atterraggio previsto di quasi 400 chilometri, finendo in una fitta foresta inospitale.
Il portello si incastrò contro un albero e gli astronauti non potevano aprirla.
Dopo molti sforzi, riuscirono ad uscire, trovandosi nella neve fino al mento.
Nessuno sapeva dove erano scesi: ci vollero due notti due notti al freddo in una zona infestata da lupi e orsi, prima che venissero individuati.