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Premio Strega Ragazze e Ragazzi: vincono Susanna Tamaro e Chiara Carminati

ROMA – Sono Susanna Tamaro e Chiara Carminati le due vincitrici del primo Premio Strega Ragazze e Ragazzi promosso dalla Fondazione Bellonci con BolognaFiere e il Centro per il libro e la lettura.  La prima ha trionfato nella categoria +6 con “Salta, Bart”, libro nato con l’obiettivo di rivendicare la libertà dei bambini, mentre la seconda nella categoria +11 con “Fuoco Fuoco”, libro sulla grande guerra raccontata attraverso gli occhi di una ragazzina di 13 anni. A votarle una giuria di giovanissimi lettori provenienti da cinquanta scuole primarie e secondarie di tutta Italia che hanno apprezzato le storie delle due scrittrici.
fuori fuoco
I premi sono stati consegnati all’interno della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, conclusasi oggi, che ha aperto le porte per sette giorni ai giovani appassionati di lettura.  “Lo dedico alla mia gallina Zoe”, ha detto raggiante la Tamaro, riferendosi alla protagonista del suo romanzo che entra in contatto con il piccolo Bart. Susanna ha poi sottolineato l’importanza per i bambini e i ragazzi di venire a contatto con più libri possibili: “Penso che i bambini contemporanei siano poveri. Hanno tutto ma non hanno niente. Guardavo nei giorni scorsi le immagini dei piccoli nei campi profughi alla frontiera dell’Europa. Loro giocano sempre. Qui da noi ormai i bambini non giocano più, sono sempre impegnati. Sono contenta perché ho ricevuto pochi premi nella mia vita dopo 27 anni di carriera e venti libri. Ho particolarmente a cuore le storie per bambini. – ha continuato – L’Italia non è un paese per i bambini e i ragazzi e quindi sono molto contenta”. La Carminati ha voluto, invece, dedicare il suo romanzo, che le è costato lunghe ricerche e documentazioni, a “Beatrice Masini che oltre ad essere concorrente in questo premio è stata l’editor di questa storia lasciandomi molta libertà”.
Alla premiazione, in cui erano 55 i libri a concorrere, erano presenti il ministro Franceschini e il presidente della Fondazione Bellonci, Tullio De Mauro.
premio strega
Susanna Tamaro, “Salta, Bart”, Giunti Editore: Bart ha dieci anni, è molto intelligente e vive in un futuro forse non troppo remoto, in cui la vita è scandita dalla tecnologia e ogni fase della giornata è regolata dalle macchine. E’ sempre solo: vede i genitori lontani per lavoro solo attraverso un monitor e l’unico contatto che gli trasmette un po’ di calore è quello del suo orsetto Kapok. Ma ben presto anche questo conforto, giudicato dalla madre un’inutile distrazione, gli viene sottratto. Per il piccolo Bart le giornate scorrono sempre uguali, costrette in una frenetica sequenza di impegni, corsi ed esercizi. Ma l’incontro con una buffa gallina scappata dal suo cubicolo e in cerca di libertà lo scaraventa in un’avventura incredibile, che comincerà con un tuffo… nelle pagine di un libro misterioso. Un viaggio di formazione attraverso mondi fantastici che rivelerà a Bart la verità sulle proprie origini. Una riflessione sulle distorsioni della tecnologia e sulla nostra società ossessionata dal benessere che lascia indietro i valori più importanti e il rispetto per il Pianeta che la ospita.

La copertina del libro "Salta, Bart!" di Susanna Tamaro. ANSA

Chiara Carminati, “Fuoco Fuoco”, Bompiani Editore: “Quando è scoppiata la guerra, eravamo tutti contenti.” Jolanda detta Jole, tredici anni nell’estate del 1914, non ci metterà molto a capire e subire le conseguenze di un conflitto che allontana gli uomini da casa e lascia le donne sole. Separate dalla mamma, sconvolte dai bombardamenti, lei e la sorellina viaggeranno per la campagna alla ricerca di una nonna che non sapevano nemmeno di avere. Da Udine a Grado, e poi in fuga dopo Caporetto, vivranno appese al desiderio di ricomporre la famiglia dispersa, salvate sempre dalla forza e dallo spirito indipendente che è il loro tratto distintivo. Narrate dalla voce di Jole, una prima persona vivida e pungente, le loro vicende sono quelle di tutte le donne che restano fuori fuoco, lontano dal fronte, come sfumate, quasi invisibili, mentre la Storia procede impietosa. Tredici immagini raccontate, come foto perdute di un album di famiglia, scandiscono una narrazione basata su diari, testimonianze, cronache e documenti. Per parlare di guerra dal punto di vista di chi non la fa.