Lo scudo di gemme

Angelica Verzillo
I.C. Sinopoli Ferrini – Roma

 

C’era una volta, in un piccolo regno ai confini del mondo, dove nasce il sole, due fratelli. Il maggiore veniva chiamato “Giuseppe gioioso” ed era un artigiano amato ed apprezzato da tutti; l’altro era “Alberto il cupo”, un taglialegna antipatico e scontroso con tutti, che non amava la compagnia ed era molto invidioso di suo fratello.

Un giorno Giuseppe, passeggiando lungo la spiaggia, incontrò due mendicanti che avevano fame e sete; così diede loro pane e vino.

I due mendicanti, per premiare il ragazzo che era stato così gentile, decisero di fargli un regalo che non si trovava né in cielo né in terra… gli dissero di continuare per cinquecento passi lungo la riva, fino ad una   grotta.

Arrivato qui,  il ragazzo  entrò  e, dopo il primo passo,  venne avvolto da un fascio di luce. Quindi  si ritrovò in groppa ad un cavallo bianco, con una bellissima armatura d’oro e d’argento. Ma la bellezza più grande di quell’ armatura era il preziosissimo scudo dorato, ornato di pietre e gemme d’ogni genere.

Subito corse…cavalcando lungo la costa della spiaggia cristallina, fino a quando non giunse alla casetta del fratello, che si trovava in fondo al bosco.

Ascoltando la storia del fratello, anche Alberto decise di andare sulla spiaggia, per essere premiato e ricevere anche lui un premio. Sulla riva, incontrò i mendicanti che avevano fame e sete ma, a differenza del fratello,  non diede nulla ai mendicanti e quindi non ricevette nessun premio.

Intanto Giuseppe aveva aiutato persone e popoli d’ogni specie e finalmente era davvero felice . 

ANGELICA VERZILLO  PRIMA A 

IC SINOPOLI FERRINI ROMA