sport

Da Rossi a Totti: quando i grandi campioni sono over 35

valentino rossiRoma – Vecchio. Finito. Non ha piu’ nelle gambe i 90 minuti, e’ l’ultima possibilita’ per vincere il Mondiale. Valutazioni frettolose. Errate, per cattivo giudizio o in qualche caso per prevenzione. Dire che “il suo corpo non fa bene quello che gli dice la mente” e dopo appena due mesi venire smentiti dalle prestazioni di Francesco Totti, infatti, non deve essere stata una scelta azzeccatissima da parte di James Pallotta. Il capitano della Roma proprio in queste settimane con Valentino Rossi, Gianluigi Buffon, Francesca Piccinini sta guidando la riscossa dei ‘vecchietti’ terribili del mondo dello sport.

Dal calcio al motociclismo, alla pallavolo, questi sportivi straordinari stanno smentendo critici, detrattori e giudizi evidentemente affrettati a colpi di prestazioni e di risultati straordinari. Come per Valentino Rossi. Il campione pesarese, 37 anni, fresco di rinnovo biennale con la Yamaha, domenica sul circuito di Jerez de la Frontera ha vinto, dominando, il GP di Spagna della MotoGp, quarta gara del mondiale. Una vittoria dal grande significato per Rossi, ottenuta davanti a Jorge Lorenzo e Marc Marquez a casa loro, ovvero i due rivali che in un modo o nell’altro furono protagonisti del finale rovente con lo stesso Rossi e che regalo’ il titolo a Lorenzo. “Una goduria”, il commento di Rossi pensando al podio. Gia’ a dicembre del 2010 Lorenzo aveva detto, di Rossi, che “e’ difficile trovargli dei difetti. A ben guardare il suo limite e’ l’eta’. E’ sulla cresta dell’onda da tanti anni e non deve essere facile restarci cosi’ a lungo”. A fine 2015, altra stoccata a proposito dell’eta’: “Nessuno conosce il futuro, ma probabilmente questa era l’ultima occasione per Valentino Rossi per vincere un Mondiale”. L’anno scorso “avevo sentito dire che che era la mia l’ultima occasione per vincere il campionato, cercheremo di dimostrare che non e’ vero”, ha detto il pesarese con un pizzico (grande) di orgoglio. La 113esima vittoria in totale, l’87esima nella classe Regina stanno li’ a dimostrare che prima di dare per finito Rossi forse bisogna aspettare un attimo.

Se Rossi non e’ finito, lo stesso si puo’ certamente ancora dire per Gianluigi Buffon. Il numero 1 della Juventus e della Nazionale ha vissuto ancora una volta una stagione da protagonista vincendo 5 scudetti di fila. Anche nella partita decisiva per vincere l’ennesimo titolo ha messo lo zampino parando il rigore a Kalinic al 90′. “Buffon e’ un giocatore finito”, disse nell’ottobre del 2010 Rinat Dasaev, l’ex grande portiere sovietico. Da Buffon a Francesco Totti. Il capitano della Roma, messo in disparte prima da Rudi Garcia, poi da Luciano Spalletti, poi in qualche modo dalla societa’ ‘americana’, sta dimostrando per l’ennesima volta di poter ancora essere utile alla causa giallorossa. Nelle ultime quattro partite della Roma, contro Bologna, Atalanta, Torino e Napoli, e’ entrato a gara iniziata (una volta dal 1′ del secondo tempo, negli altri casi nei minuti finali), regalando 8 punti in 4 partite alla sua squadra segnando 2 reti nella vittoria con il Torino, il gol del pari contro l’Atalanta e regalando assist nelle altre sfide. “Totti e’ un giocatore finito”, diceva nel 2009 Mauro Zarate. Peccato che da allora e’ stato capace di mettere insieme oltre 80 gol per un totale di 303 in 775 presenze. Infine Francesca Piccinini. La schiacciatrice 37enne di Casalmaggiore, che ha ha trascinato Casalmaggiore nella vittoria della Champions League di pallavolo, la sesta per lei in carriera, ha esordito in A nel 1993.