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Istat, disoccupazione in calo per i giovani. Meglio per gli over 50

lavoroROMA – Dopo il calo di febbraio 2016 (-0,4%, pari a -87 mila), a marzo la stima degli occupati sale dello 0,4% (+90 mila persone occupate), tornando ai livelli di gennaio. Questo il dato principale dell’ultima rilevazione Istat. L’aumento riguarda sia i dipendenti (+42 mila i permanenti e +34 mila quelli a termine) sia gli indipendenti (+14 mila). La crescita degli occupati coinvolge uomini e donne e si distribuisce tra tutte le classi d’età ad eccezione dei 25-34enni. Il tasso di occupazione, pari al 56,7%, aumenta di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. La stima dei disoccupati a marzo registra una diminuzione (-2,1%, pari a -63 mila), il calo riguarda uomini e donne. Il tasso di disoccupazione e’ pari all’11,4%, in calo di 0,3 punti percentuali su febbraio. Si tratta, sempre secondo Istat, del valore più basso dall’ottobre del 2012. Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo gennaio-marzo 2016 si registra un calo dei disoccupati (-0,5%, pari a -15 mila) e degli inattivi (-0,3%, pari a -43 mila). Su base annua si conferma, quindi, la tendenza all’aumento del numero di occupati (+1,2%, pari a +263 mila), che coinvolge soprattutto gli over 50. Sono in calo sia i disoccupati (-8,6%, pari a -274 mila) sia gli inattivi (-0,9%, pari a -125 mila).  A marzo 2016 il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), e’ pari al 36,7%, in calo di 1,5 punti percentuali rispetto al mese precedente.

“I dati di oggi sono una bella notizia in vista del 1° maggio. Rispetto al mese precedente, a marzo aumentano gli occupati, mentre diminuiscono i disoccupati e gli inattivi. Mi sembra la risposta migliore a chi sosteneva che il jobs act avesse gia’ esaurito i suoi effetti positivi. Se poi guardiamo alle tendenze annuali, che sono quelle piu’ significative, rispetto allo stesso mese del 2015 possiamo registrare 263mila occupati in piu’, 274mila disoccupati in meno, 125mila inattivi in meno. E ancora: il tasso di disoccupazione, all’11,4% (-1,1 punti percentuali rispetto a marzo 2015) e’ ai minimi dal 2012”. Così il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, proprio sui dati Istat relativi ad occupati e disoccupati di marzo 2016.    “Ottimo il dato relativo al tasso di disoccupazione giovanile che, pure ancora troppo elevato (36,7%), diminuisce di 5,4 punti rispetto allo stesso mese dello scorso anno- prosegue- Sono tutti segnali di un mercato del lavoro che ha ricominciato a crescere in parallelo con l’avvio della ripresa dell’economia e di una ritrovata fiducia delle imprese che le stimola ad ampliare i loro organici, proseguendo con nuove assunzioni. Da sottolineare, in particolare, l’aumento dell’occupazione dipendente, che cresce di 75mila unita’ in un mese e di 295mila in un anno; i lavoratori dipendenti stabili aumentano di 42mila unita’ in un mese e di 280mila in un anno. Alla soddisfazione per questi risultati si affianca la consapevolezza che resta ancora molto da fare. Per questo continueremo con decisione nell’azione riformatrice, portando avanti le politiche per la crescita e lo sviluppo, in modo da poter promuovere piu’ opportunita’ di lavoro per tutte le persone che lo stanno cercando, in particolare per i giovani”.