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Friis, la capsula del tempo che conserva le proprie emozioni

ROMA – Come sarebbe se si potessero congelare le proprie emozioni per riviverle in un secondo momento? Da oggi questa domanda potrà avere una risposta grazie a Friis, una sorta di capsula del tempo che ci permetterà, tramite un’app o il web, di conservare ricordi, fotografie, brani musicali, documenti e filmati. Insomma, tutto ciò che è digitalizzabile. Fatta questa operazione, basterà selezionare uno o più destinatari con cui condividere il tutto e il lasso di tempo – compreso tra i 5 e i 50 anni – che determinerà la “conservazione”. Scaduto il tempo, nella “data magica”, così è stata definita, si potrà rivivere quanto messo da parte con la stessa intensità dei momenti in cui i ricordi si sono formati. Anzi, più il tempo passerà più sarà emozionante scoprire cosa c’è nella capsula del tempo.

L’app del futuro nasce da una start up tutta italiana che si è autofinanziata completamente. “Un progetto che è nato per caso” ha raccontato uno degli ideatori,  Enrico Maria Tricarico, all’Adnkronos. “Pulivo con mia madre il sottotetto della casa dei miei nonni e tra tante cianfrusaglie abbiamo trovato una scatola di biscotti in latta, nella quale c’erano oggetti tenuti in maniera molto attenta: foto, monete, un biglietto di un trenino montagna, delle mostrine militari. Non abbiamo capito perché erano stati messi da parte. – ha continuato – Parlando con i miei amici, raccontando la delusione di non poter sapere perché erano stati messi nella scatola quegli oggetti, è nata l’idea di Friiis, per scommessa”.
Una scommessa, insomma, legata alla necessità di trasferire i ricordi senza perdere l’emozione e le motivazioni che hanno portato alla loro conservazione. Una sorta di congelamento, come richiama anche il nome scelto per il progetto: “Facciamo in modo che chiunque possa lasciare un ricordo ad altre persone, in digitale, con del materiale selezionato, facendolo riavere dopo anni senza lasciare gli oggetti in luogo fisico”.
friis
Qualunque cosa decida di inserire il proprietario della capsula è l’unico che può deciderne il futuro. Può chiedere di distruggerla, ma non potrà riavere indietro il contenuto. I destinatari, invece, non hanno “potere” sulla capsula, se non quello di chiedere di non essere resi partecipi dell’apertura.
Per quanto riguarda i problemi di aggiornamento, i creatori di Friis assicurano che non si correrà il rischio che un determinato formato non sia più compatibile tra venti, trenta o cinquant’anni, perché i tecnici della start up, al momento dell’apertura, si preoccuperanno di fornire i software necessari per visualizzare il contenuto della capsula.
Definiti tutti i particolari, Friis si appresta, così, ad essere lanciata in Italia già da oggi. Per il lancio internazionale, invece, si dovrà aspettare un po’: giusto il tempo necessario per la ricerca di finanziatori esterni “rigorosamente italiani” perché Friis, a detta dei creatori, merita di conoscere un pubblico più ampio possibile: “Abbiamo testato l’interesse con gli utenti tedeschi, hanno accolto la cosa con calore”, ha detto Tricarico. “Quello che abbiamo creato è un’innovazione assoluta a livello mondiale, siamo i primi ad averlo fatto”.