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Debutto Italia, stasera il Belgio migliore di sempre

italia europei dueROMA – Ci siamo, dunque. Sciolti i dubbi di formazione, eccola l’Italia di Conte ai tempi dell’Europeo più militarizzato che si ricordi. Con il match di stasera contro il Belgio degli “italiani” Naingollan e Mertens, gli azzurri collezionano la nona presenza alla maggiore competizione calcistica del Vecchio Continente, la sesta consecutiva da England ’96. Che Italia sarà? Sarà lo specchio fedele del suo campionato, da molte stagioni bollato come povero di campioni e di talenti cristallini, o sarà quell’Italia “guerriera” (con gli incidenti di Marsiglia appena sopiti e la strage di Orlando tutta da decifrare forse un altro termine si poteva trovare) come l’ha auspicata ieri Conte davanti ai giornalisti?

Noi crediamo che sarà la solita Italia, fatta di genio e sregolatezza, con qualche certezza (leggi difesa o “blocco Juve”) e molti dubbi (rosa falcidiata dagli infortuni, in primis) . L’ultima Italia a firma Conte (prossimo allenatore dei blues di Abramovich) è quella che presenta la rosa meno assemblata a disposizione, almeno da Sudafrica 2010, vero anno zero dei colori azzurri. L’allenatore leccese ha portato con se il massimo espresso dal nostro campionato, senza la certezza che questo, però, sia necessariamente il meglio: Eder in attacco ( un solo gol da gennaio a fine campionato, con la nuova divisa dell’Inter) con Pavoletti (primo marcatore italiano con quattordici centri) seduto sul divano di casa propria forse un dubbio lo fa venire. Ma tant’è: l’Italia ai tempi di Tavecchio non si spaventa facilmente, perché come dice il presidentissimo: “Conte è il nostro condottiero”. Sarà.

Intanto stasera, nel girone E, ci aspetta il Belgio più farcito di talento che la storia dei giallorossoneri ricordi: De Bruyne, Hazard, Mertens, Fellaini, Nainggolan sono il giusto mix di muscoli, classe e voglia di arrivare. Poi a seguire, venerdì 17 (ahi ahi), incontri ravvicinati del terzo tipo con Ibrahimovic e l’allegra banda svedese, da sempre spinosa formazione quando maneggiata dai nostri colori. Si chiuderà mercoledì 22 contro l’Eire, sperando che non sia la solita partita da dentro o fuori. Altrimenti un condottiero potrebbe non bastare, e per il capitano di “Ventura” sarebbe ancora troppo presto.