Serming: La merenda dei popoli

Serming: La merenda dei popoli

 

Il giorno 12 marzo 2016, le classi terze del nostro Istituto si sono recate in aula magna, per partecipare “alla merenda dei popoli”

Io ero molto felice di essere presente: all’entrata dell’aula, ci aspettava un gruppo di giovani sorridenti.

Questi ragazzi hanno consegnato un cartoncino a ciascuno di noi che per un giorno, abbiamo cambiato la nostra identità. Sul cartoncino c’erano : un nuovo nome, una nazionalità e lavorondiversi e una vita nuova.

Questa è stata la parte affascinante dell’incontro: abbandonare la nostra vita quotidiana e metterci nei panni di un’altra persona.

Il tema dell’esperienza erano la povertà e la fame nel mondo, di cui sentiamo parlare, senza affrontare questo triste ed importante argomento.

Questi ragazzi fanno parte del “sermig” , un servizio missionario giovani,  nato nel 1964 da un’intuizione di Ernesto Olivero e da un sogno condiviso con molti: sconfiggere la fame con opere di giustizia e di sviluppo, vivere la solidarietà con i più poveri e dare una speciale attenzione ai giovani cercando insieme a loro le vie della pace.

Durante l’incontro, essi ci hanno parlato, di questo tema, interagendo molto con noi studenti, illustrandoci foto e video.

Pensate: il 20% della popolazione mondiale consuma l’80% delle risorse, mentre l’80% della popolazione mondiale può usufruire solo del 20% delle risorse!

Successivamente, l’incontro è diventato più movimentato: a seconda della nazionalità che ci hanno assegnato sul cartoncino, ci hanno diviso per continenti.

Poi ci hanno distribuito del cibo.

Si notava che, nei Paesi più poveri, c’erano molti studenti, con solo qualche nocciolina e una sola brocca d’acqua, mentre nei Paesi ricchi, c’erano pochissimi studenti, con molto cibo: pasta, riso, pizza, acqua, bibite..

Grazie a questo, abbiamo osservato e siamo riusciti a capire i grandi squilibri del mondo.

Ad un certo punto, ci hanno detto: “Ora siete liberi di mangiare, fate ciò che vi sentite di fare. Buon appetito”.

All’inizio eravamo tutti un po’ in imbarazzo perché non sapevamo cosa fare, poi alcuni studenti hanno iniziato a mangiare, alcuni studenti dei Paesi ricchi si sono alzati ad offrire cibo agli studenti dei Paesi poveri, alcuni dei Paesi poveri si sono alzati per prendere cibo da quelli ricchi.

Se veramente, nel mondo, i Paesi ricchi aiutassero quelli poveri a svilupparsi, invece di sfruttarli e sottometterli, non ci sarebbero questi grossi squilibri. Aiutarsi sarebbe un primo passo per combattere la povertà e la fame nel mondo.

È stata una piccola, ma grande esperienza, che ci ha fatto aprire gli occhi sulla realtà del mondo in cui viviamo, per una volta non pensando a noi stessi, ma mettendoci nei panni delle altre persone che, come noi, vivono su questa terra, purtroppo in modo diverso.

Un grazie al gruppo dei ragazzi del Sermig per questa esperienza, che arricchisce il cuore di chi la vive!

Alice Redaelli 3° marketing ISS Riva Sarnico

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