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Il pacco lo consegna il drone: la scommessa di Amazon

amazon-prime-air_droni.630x360ROMA – Corrieri addio, a bussare alla porta di casa arriveranno i droni. I nostri pacchi presto potrebbero arrivare via aria e senza “postino”. E’ questa la novità degli ultimi giorni che arriva dal noto sito di vendite on line, Amazon. Il sito sta infatti avviando dei test per utilizzare i droni per la consegna dei pacchi.

Amazon prova la consegna con i droni, la sperimentazione in Inghilterra 

Le prove generali delle consegne con i droni sono partite in Inghilterra e se tutto andrà bene questo nuovo servizio sarà utile sopratutto per chi vive in zone isolate e difficilmente raggiungibili.

In realtà la consegna con i droni è un’idea “vecchia”. Già nel 2013 Amazon tentò di percorrere questa strada in America ma l’esperimento non andò a buon fine a causa della normativa vigente negli Usa che impedisce l’uso di droni per questo tipo di attività.

Ma i vertici di Amazon non si sono arresti e non hanno abbandonato l’idea. Dopo tre anni dal “no” americano sono riusciti ad avere l’autorizzazione a testare le consegne dei pacchi con i droni dalla Gran Bretagna.

Si tratta però dell’inizio delle sperimentazioni in quanto il primo scoglio da superare è la sicurezza.  Sarà infatti necessario garantire di non interferire con lo spazio aereo e di evitare gli ostali che potrebbero incontrare nel loro volo. Una sfida che potrebbe portare diversi benefici.

Per ora le prove verranno fatte con pacchi che non superano i 2,3 kg di peso e i droni potranno volare solo ad un’altitudine di 122 metri evitando le traiettorie seguite dagli aerei.

Ancora non è stata data una possibile data di inizio per la consegna con i droni perché, assicurano da Amazon, non si partirà fino a quando non ci sarà una sicurezza assoluta delle operazioni.

In Cina i droni “postini” sono già realtà 

jd droni cinaAmazon non è però il primo sito di vendite on line a seguire questa nuova e tecnologica opzione di consegna. Jd, sito di e-commerce cinese, ha infatti già lanciato questo servizio sfruttando proprio il no ricevuto da Amazon quando tre anni fa provò ad avviare la sperimentazione in America. E’ infatti già dal 2015 che i droni “postini” di JD riescono a consegnare i pacchi in diverse remote zone del Paese.