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Fulmine sull’Empire State Building. Il video della tempesta

fulmine sull'empire state buildingROMA – Un fulmine sull’Empire State Building. È l’immagine che il giornalista del “The Intercept” Henrick Moltke è riuscito a cogliere durante una tempesta che si è abbattuta su New York nella giornata di ieri.

Quando si dice essere al posto giusto nel momento giusto. La foto – e anche il  video – ha fatto subito il giro del web. Un’immagine spettacolare che affascina ogni utente che la osserva. Il fotografo, in questo caso improvvisato, è riuscito a immortalare il grattacielo simbolo della Grande Mela quasi per caso. Il risultato è stupefacente. Sorpreso anche Moltke che, forse, non si aspettava di poter centrare l’edificio in un colpo solo.

Il grattacielo tra il 1931 e il 1967 fu definita la costruzione più alta al mondo, con i suoi 443 metri di altezza. Il primato fu mantenuto fino all’edificazione delle Torri Gemelle. L’Empire State Building è, poi, tornato a primeggiare dopo gli attentati dell’11 Settembre del 2001 che rivoluzionarono lo skyline della città.

L’occasione di vedere un fulmine sull’Empire State Building probabilmente capiterà ancora. Secondo il sito web dell’edificio, infatti, un fulmine lo colpisce 23 volte circa in un anno. Per questo, forse, è meglio non visitare la parte alta del grattacielo nei giorni di pioggia e temporale. In certe condizioni meteo – sottolinea il sito – alcune coppie che si sono scambiate un bacio da immortalare per sempre hanno sentito una piccola scossa elettrica. Vero che sia o meno, meglio cambiare meta nei giorni senza sole.

Fulmine sull’Empire State Building: il video

Se facile è essere colpiti da un fulmine, difficile è, però, immortalare l’evento come ha fatto Henrick Moltke. Il giornalista è tra i pochi fortunati ad essere riuscito nell’impresa. Fortunato anche perché, oltre alla foto, Henrick Moltke è riuscito a fare un piccolo video che poi ha postato su Instagram.

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fulmine sull'empire state building

Quella dell’Empire State Building non è la prima suggestiva foto che immortala un evento elettrico di questa portata. Celebre è, infatti, la foto del fulmine che nel 2013 colpì la cupola di San Pietro. Quella volta il fortunato fu Alessandro Di Meo, fotografo dell’Ansa. Un’immagine che fece il giro del web in pochissimo tempo. Molti addirittura si chiesero se non fosse un fake data la sua bellezza. Un fake non era. Essere nel posto giusto al momento giusto anche questa volta ha giovato al fotografo.

“Stava arrivando un temporale. Quando ho visto il primo fulmine ho avuto l’idea e mi sono subito spostato sotto il colonnato. Sono stato quasi quaranta minuti a combattere con la macchina fotografica e le intemperie per cercare di realizzare la foto che avevo pensato. – ha raccontato il fotografo all’Huffington Post – La macchina fotografica era poggiata su una transenna, e non su un cavalletto. Il tempo di esposizione era di otto secondi, a 9 di diaframma e 50 iso di sensibilità. Ovviamente la macchina era impostata in manuale e montavo un obiettivo grandangolare che mi permetteva di includere tutta la basilica nell’inquadratura”

A catturare l’attenzione di tutti, però, ci ha pensato l’occasione in cui il fulmine si è abbattuto sul Cupolone. Era la sera delle dimissioni da Papa di Joseph Ratzinger. Un segno del destino? Forse, ma, in ogni caso, resta un curioso evento.