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Nadàr Solo Semplice, il quinto album della band torinese in uscita a ottobre

Nadar SoloROMA – Semplice è un disco schietto, evidente, fatto a modo suo. Violento e delicato come un cucciolo di tigre, impastato di graffi e carezze. È un disco che parla d’amore, guerra, paura, desideri, ambizioni, frustrazioni, felicità. Fonde a perfezione l’immaginario melodico e testuale di Matteo De Simone, voce e basso della band, con i riferimenti sonori e strumentali di Federico Puttilli, chitarrista qui anche nelle vesti di produttore. Suona libero, dinamico, realistico, commosso e ruvido, proprio come un concerto dei Nadàr Solo. Non ci sono patinature da studio o doping acustici. È come una donna bella senza trucco, anzi, più bella perché autentica.

Nadàr Solo Semplice, il nuovo album

Il disco nasce da un isolamento, necessario alla band per concentrarsi esclusivamente sul lavoro di produzione. «Abbiamo avuto finalmente la possibilità di lavorare in uno studio a nostra disposizione per diversi mesi e questo è stato fondamentale – racconta De Simone – La cosa bella di SEMPLICE, ora che possiamo guardare a esso come a un’entità distinta, è che va dritto per la sua via senza corrompersi: si augura di piacere, è ovvio, ma non cerca di farlo ad ogni costo».  Trentaquattro minuti appassionatissimi di rock, come il trio torinese ha dimostrato di saper fare attraverso un percorso che giunge con SEMPLICE al quinto episodio discografico. «È sicuramente il disco che volevamo fare da tanto tempo – prosegue De Simone – Alcuni brani corrono incontro come un cagnolino alla porta e altri sparano se non ci si avvicina con le mani in alto. La copertina che abbiamo scelto lo descrive alla perfezione: un bambino che nasce, un cuore che batte, una bomba che esplode. Semplice». Che non vuol dire facile.

Nadàr Solo, la bio

Testi che tagliano e commuovono, melodie contagiose e fortissimo impatto live. Questa la ricetta dei Nadàr Solo, trionadàr solo semplice 2 capitanato dai torinesi Matteo De Simone (testi, voce e basso) e Federico Puttilli (chitarre, produzione) che ha pubblicato quattro album dal 2007 a oggi: Nadàr Solo (2007), Un piano per fuggire (2010), Diversamente, come? (2013) e Fame (2014), tutti per la milanese Massive Arts Records (ad eccezione dell’esordio targato H20 Music/SonyBmg). Tra il 2011 e il 2015 la band, completata alla batteria da Alessio Sanfilippo, si esibisce in tour quasi senza sosta, conquistando con irruenza e poesia un pubblico sempre più numeroso. Sono note le collaborazioni a diverso titolo con Il Teatro degli Orrori e Levante a cui si aggiungono quelle con i compagni d’avventura Daniele Celona e Alberto Bianco, sia dal vivo sia in studio. Tra i brani più amati dei Nadàr Solo: Il vento (feat. Il Teatro degli Orrori), La ballata del giorno dopo, Le case senza le porte, I tuoi orecchini, Non volevo, Cara Madre (quest’ultima candidata alla Targa Tenco come Canzone Singola nel 2015). All’inizio dell’estate 2015 il giovane batterista Andrea Dissimile entra nel gruppo in sostituzione dello storico Alessio Sanfilippo.

SEMPLICE (2016) è il quinto album in studio della band. Vede al suo interno la partecipazione di numerosi musicisti appartenenti alla comunità musicale torinese e segna il passaggio dei Nadàr Solo all’etichetta toscana Tirreno Dischi.