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Pistorius – La mia verità, arriva in Italia l’intervista esclusiva

pistorius“A volte penso di non avere più il diritto di vivere dopo aver tolto la vita ad una persona. La cosa più dura è fare i conti con l’accusa di omicidio volontario”

Queste e altre dichiarazioni saranno trasmesse per la prima volta in Italia lunedì 5 settembre alle 21. 15 su Nove (canale 9 del digitale terrestre), nell’intervista esclusiva a Oscar Pistorius.

Pistorius – La mia verità, è una ricostruzione dettagliata dei procedimenti giudizari a carico dell’ex campione sudafricano.
In 60 minuti l’ex atleta paraolimpico racconta la sua versione sulla morte di Reeva Steenkamp e su cosa accadde quel 14 febbraio 2013.
Video e immagini di archivio accompagnano l’intervista di Pistorius, l’unica mai rilascita in 3 anni.
Un intenso one-to-one con Mark Williams-Thomas, giornalista investigativo ed ex agente di polizia inglese.

Un one-off esclusivo che ricostruisce, anche con materiali d’archivio ed elementi inediti, la vicenda giudiziaria di Pistorius.

“Ho tolto la vita a Reeva e devo convivere con questo. Sento l’odore del sangue, sento il calore sulle mie mani. Capisco il dolore di chi l’amava e sente la sua mancanza, ma io provo lo stesso dolore e lo stesso odio per me stesso. Anch’io faccio fatica a capire tutto questo, mi guardo indietro e mi chiedo com’è successo, com’è potuto succedere!”.

Ma Pistorius non vuole restare in prigione, e pensa che non lo avrebbe voluto nemmeno Reeva: “Io non voglio dover sprecare la mia vita chiuso laddentro. Se mi venisse offerta un’opportunità per redimermi mi piacerebbe aiutare i meno fortunati come ho fatto in passato. Mi piace credere che se Reeva veglia su di me vorrebbe che io facessi quella vita”

La famiglia Steenkamp è stata invitata a prendere parte al programma, ma ha rifiutato.

14 febbraio 2013: Pistorius e l’omicidio di Reeva

Alle ore 3 del mattino del 14 febbraio Pistorius ha sparato e ucciso la modella sudafricana Reeva Steenkamp nella sua casa a Pretoria.
Pistorius è stato arrestato con l’accusa di omicidio, ed ha ammesso di aver ucciso la fidanzata, sostenendo di averla scambiata per un ladro.

Il processo per omicidio è iniziato il 3 marzo 2014 a Pretoria.
Il 20 maggio 2014, i procedimenti giudiziari sono stati rinviati al 30 giugno dello stesso anno, per consentire a Pistorius di sottoporsi a perizia psichiatrica per stabilire se poteva essere ritenuto penalmente responsabile della morte di Reeva.
Lo psichiatro forense Merryll Vorster ha testimoniato per la difesa, dopo aver diagnosticato all’ex atleta il disturbo d’ansia generalizzato.
Il processo riprende: Pistorius poteva essere ritenuto penalmente responsabile.

pistoriusNel 2014 Pistorius è stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo e condannato a 5 anni ma, nel mese di ottobre 2015, è stato rilasciato agli arresti domiciliari dopo aver scontato un quinto della sua condanna.

Poi, nel dicembre 2015, il verdetto di omicidio colposo è stato ribaltato dalla Corte Suprema del Sud Africa in omicidio volontario, a seguito di un ricorso da parte della procura.
In Sudafrica la pena prevede un minimo di 15 anni di prigione, ma il giudice può ridurla o aumentarla a sua discrezione.
Così ha fatto il 6 luglio 2016 la giudice Thokozile Masipa.

Oscar Pistorius è stato condannato ad una pena di soli 6 anni per l’omicidio della fidanzata Reeva, di cui ne dovrà scontare almeno 1 in carcere prima di chiedere i domiciliari.

Masipa ha spiegato nella lettura della sentenza di aver creduto al rimorso di Oscar Pistorius, ricordando che anche i genitori di Reeva “hanno detto di aver perdonato Oscar”.

“Ogni caso deve essere valutato in base ai fatti, alla ricerca di un equilibrio tra le circostanze personali dell’imputato, la gravità del reato, l’interesse della società così come quello della vittima del reato. In questo caso le attenuanti hanno un maggior peso rispetto ai fattori aggravanti. Una pena detentiva lunga non sarebbe utile ai fini di giustizia il recupero del colpevole è possibile, ma dipenderà soprattutto dall’atteggiamento di Pistorius”.