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Lady Gaga: il nuovo album, Taylor Kinney e la depressione

lady gaga il nuovo albumROMA –  Il nuovo album, Taylor Kinney e la depressione. Lady Gaga è pronta a una nuova fase della sua vita. Compiuti 30 anni lo scorso 30 Marzo, la cantante ha deciso di dire basta alle maschere e agli eccessi.

“Perfect Illusion” segna, così, una svolta nella carriera di Miss Germanotta. Una svolta che sarà confermata a novembre con l’uscita del nuovo album.

Lady Gaga il nuovo album e il cambio di look

“Oggi mi mostro come sono,  sono maturata”, inizia a raccontarsi così Lady Gaga in una intervista a Repubblica. “Prima avevo bisogno di maschere, oggi sto bene così. Con le maschere, con i costumi, un po’ ti nascondi, è stato un periodo. Ma nella vita si cambia”. Il trucco rimane ma è portato a piccole dosi. Dopo anni, Lady Gaga si mostra per com’è veramente. Ecco così spiegata la semplicità con cui la cantante si è mostrata nelle prime immagini di “Perfect Illusion”, primo su iTunes.

Chioma bionda, make up ridotto all’osso e abiti che manifestano il suo desiderio di tornare alla semplicità. Si mostra, così, nelle sue apparizioni pubbliche e probabilmente lo farà anche sul palco. Certo non tutti saranno dello stesso parere vedendo il primo live di “Perfect Illusion”. A Londra, Lady Gaga, infatti, si è presentata con shorts color argento e un crop top che mostrava le forme dell’interprete di “Bad Romance”. Un look che, nonostante il vedo-non vedo, è molto diverso da quelli dell’inizio carriera.

Lady Gaga il nuovo album e “Perfect Illusion” non sono dedicati a Taylor Kinney

“It wasn’t love, it was perfect illusion”, così recita il ritornello del nuovo singolo di Lady Gaga. Una frase che, un po’ a tutti, ha fatto pensare che fosse una dedica all’ex fidanzato Taylor Kinney. lady gaga il nuovo album

La fine della storia durata 5 anni e a un passo dal matrimonio poteva essere, in effetti, al centro della narrazione del brano. Poteva perché ci ha pensato la stessa Lady Gaga ha chiarire i dubbi dei suoi fan e degli addetti ai lavori. “È una canzone sull’amore. È su tutti i tipi di relazione, su ogni forma di amore nelle vostre vite e nella mia. – ha detto al “The Sun” – La canzone riguarda non solo i sentimenti che ho provato io, ma anche quelli che ha provato lui, che provano i miei amici e che anche mia sorella prova durante una relazione”. Taylor, quindi, è stato di ispirazione ma non è il soggetto della canzone. Anche perché – ha specificato più volte la cantante  – “Io e Taylor siamo amici”.

“La canzone è essenzialmente su come, credo, molti di noi si sono sentiti vedendo come cose finte intorno a noi fingano di essere reali. Appaiono reali ed è quasi impossibile decifrare cosa sia autentico e cosa no”.

Lady Gaga il nuovo album spazza via la depressione

La musica, allora, diventa l’antidoto alla rabbia che si scatena davanti alle cose finte. Un antidoto anche per la depressione che ha colpito Lady Gaga all’inizio della sua carriera. lady gaga il nuovo album

“Ho combattuto la depressione, l’ansia, come tante persone. Quando ero arrabbiata e non sapevo come sfogare rabbia e dolore, mi hanno consigliato: ‘Grida dentro un cuscino’. Ma la vera terapia per combattere il dolore è la musica, con cui puoi esprimere davvero te stessa: la musica arriva a tutti, sa parlare a tutti”

Il successo improvviso è stato quasi un trauma. Lady Gaga, infatti, confessa di ricordare poco e nulla dei suoi inizi. La cantante spiega di aver dovuto lottare per sopravvivere a quel periodo buio. L’aiuto dei medici e la musica sono stati decisivi.

Lady Gaga il nuovo album e l’influenza di Mark Ronson

E la nuova musica di Lady Gaga ha un “padrino” importante: Mark Ronson. Il produttore ha influenzato fortemente il lavoro di Miss Germanotta tanto che, la cantante, non smette di lodarlo ogni volta che ne ha la possibilità. “Il primo giorno in studio con Mark ho pianto, ero sopraffatta dall’emozione. È un produttore di straordinario talento, mi ha accettato in toto, con le mie tristezze e i miei fallimenti”, ha raccontato al “Corriere della Sera”.

Mark Ronson viene, soprattutto, ricordato per il suo lavoro nell’album cult di Amy Winehouse (che oggi avrebbe compiuto 33 anni) “Back to black”. “Amy era la famiglia di Mark, sul loro legame artistico ci sarebbe molto da raccontare. Ma questo è un segreto tra me e lui. Quello che posso dire è che non dimentico mai quanto era meravigliosa, unica, e quanto io l’abbia ammirata. La mia generazione è stata definita dalla sua musica”.

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Tra le collaborazioni più attese del nuovo album di Lady Gaga, però, c’è sicuramente quella con Florence Welch dei Florence and the Machine nel brano “Hey Girl”. “Ho iniziato a lavorare a un’idea per una canzone che volevo fare con una ragazza. Ho pensato ‘Con chi mi va di cantare?’ e ho chiamato Florence Welch, perché per me lei è una della migliori cantanti del mondo. È incredibile”.