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Calcio. Europa League, la pagella della prima giornata

europa-leagueROMA – Sembra la fine della scuola, è soltanto la prima giornata di Europa League. Ci sono proprio tutti: promossi, bocciati e rimandati alla prossima occasione. Buona la prima solo per alcuni, per altri cominciano i tempi dei dubbi se non ,addirittura, quelli dei tormenti. Chi se la ride di gusto è senza dubbio il Sassuolo: al debutto europeo, dopo aver schiantato la Stella Rossa nei play off di qualificazione, si concede il lusso di abbattere quell’Athletic Bilbao da molti quotato anche per la vittoria finale.

Promosso il Sassuolo

Dopo un primo tempo di studio, in cui si mescolano l’emozione per la prima europea di una squadra composta da giovani di belle speranze e navigati professionisti, Di Francesco ha il merito di modellare la sua truppa ad immagine dell’avversario, sfruttandone con profitto incertezze e limiti. Se dunque i baschi non passano, ci pensano , con la più canonica arma del contropiede, i neroverdi emiliani, che negli ultimi trenta minuti di partita, infilano tre volte (59′ Lirola; 75′ Defrel, 82′ Politano) l’allegra difesa degli iberici. Chapeau.

Fiorentina e Roma rimandate

Veniamo ai rimandati. Se il pareggio della Fiorentina nel catino di Salonicco (sponda Paok) ha il sapore del punto utile, quello raccolto in Repubblica Ceca dalla Roma sa di mezzo passo falso. Andiamo con ordine. Sousa aveva chiesto alla sua squadra di partire bene, per non dover poi ricorrere sin da subito a calcoli e dietrologie.

Solo il portiere greco Glykos impedisce ai viola di tornare col bottino pieno in quel di Firenze, ma la manovra e la continuità sotto porta lasciano tranquilli per il prosieguo della competizione, alla portata dei gigliati. Chi mastica amaro, invece, e neanche lo nasconde, è Luciano Spalletti. Ai cronisti parla di una Roma che non ha fatto quanto da lui richiesto, di giocatori che devono meglio sfruttare le occasioni che vengono loro concesse, di una prospettiva che deve cambiare, pena l’accumulo di amarezze e delusioni. Il girone dei romani non impensierisce, e già contro i romeni dell’Astra, tra due settimane, bisognerà rimettere le cose a posto.

Bocciata l’Inter

Chi invece deve già correre ai ripari, è l’Inter di quel De Boer che pare più spaesato dei suoi stessi dirigenti in tribuna. La figuraccia rimediata ieri contro gli israeliani dell’Hapoel Beer Sheva, con i due gol incassati davanti a un incredulo San Siro, sono la spia che più di qualcosa non va. Al netto dell’improbabile formazione schierata ieri, i nerazzurri danno l’idea di non sapere cosa fare in campo. Cambiare rotta, da subito: domenica c’è la Juventus. Un’altra bocciatura e qualcuno dovrà cambiare scuola.