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Piero Angela: ‘Si innovi con tecnologia, Italia è indietro’

futuro-remoto-piero-angelaNapoli  – “La scienza e’ il motore che oggi permette alla nostra societa’ di svilupparsi attraverso l’innovazione e le tecnologie. Alcuni Paesi lo hanno capito e corrono, penso al Nord Europa e all’Asia. Noi siamo in ritardo”.

E’ il messaggio lanciato dal giornalista Piero Angela, ieri  alla conferenza inaugurale di Futuro Remoto a Citta’ della Scienza con Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale italiana, che ha tenuto una conversazione sul tema “Dalla Terra a Marte. Le nuove autostrade spaziali”. La manifestazione, in programma a Napoli dal 7 al 10 ottobre, e’ promossa dalla Fondazione Idis – Citta’ della Scienza, da Regione Campania, Comune di Napoli e dalle principali universita’ campane.

Angela ha spiegato che le eccellenze del nostro Paese, “la cultura, la letteratura e la filosofia” non sono piu’ “sufficienti nella societa’ odierna, bisogna stare al passo con le trasformazioni, soprattutto quella digitale, che stanno profondamente rivoluzionando la nostra societa’. Noi – ha aggiunto – siamo tanto intelligenti ma sia una Ferrari che senza carburanti resta ai box”. Parlando del ruolo dei giovani, Angela ha detto che sono ancora “molto pessimisti sul loro futuro ma attraverseranno un secolo pieno di innovazione. Devono guidare un cambiamento da protagonisti, ognuno coltivando la propria eccellenza. E poi c’e’ il ruolo della divulgazione, e’ importante farla ma riceverla, soprattutto, e i mezzi di comunicazione, i giornali, ma anche la politica dovrebbero fare di piu’ per questo”.

All’inaugurazione di Futuro Remoto, iniziativa che portera’ in piazza Plebiscito la diffusione della cultura scientifica attraverso l’installazione del Villaggio della Scienza, era presente anche il sindaco, Luigi de Magistris, che ha ricordato l’importanza “della conoscenza, del sapere e della ricerca. E’ importante che in questa citta’, attraversata da eventi, investimenti, innovazione e nuove tecnologie, anche le piazze accolgano la diffusione della scienza e della cultura”. Il primo cittadino ha lanciato poi un messaggio al governo, chiedendo all’esecutivo “di destinare meno fondi all’acquisto di armi destinandoli a ricerca e cultura. Cosi’ costruiremo piu’ lavoro”.