Champions League: Juventus a Siviglia, come una finale. Ostacolo ucraino per il Napoli

champions leagueROMA – Torna la Champions, giunta alla sua quinta giornata, la penultima della prima fase a gironi. Tempo di verdetti, o quasi. Se la Juventus è pronta a giocarsi tutte le carte per riprendersi il primo posto nel gruppo G, e lo potrà fare solo espugnando Siviglia, il Napoli di Sarri, assediato in classifica da Benfica e Besiktas, deve battere senza incertezze il fanalino di coda Dinamo Kiev per non compromettere una qualificazione che sembra(va) alla portata. Proviamo a raccontarvi quello che accadrà nelle nostre presentazioni.

Champions League: Siviglia-Juventus

Dopo l’incrocio pericoloso dello scorso anno, con tanto di goal dell’ex (Llorente) che significò sconfitta e secondo posto nel girone, la Juventus torna di scena in uno degli stadi più caldi di Spagna, quel “Ramon Sanchez Pizjuan” vera e propria tana del Siviglia. E stavolta, se possibile, la missione di Allegri e compagni è ancora più difficile: se un anno fa un punto poteva bastare, stasera la vittoria è un must per scavalcare i biancorossi e sopravanzarli di una lunghezza, per poi chiudere in bellezza e in casa contro la Dinamo Zagabria fra due settimane. Allegri riavrà Buffon, Chiellini, Marchisio, Dani Alves e Pjanic, fatti riposare contro il Pescara, ma perde Higuain, colpito duro contro gli abruzzesi. Servirà impegno, dedizione, un pizzico di fortuna: è la Champions, bellezza.

Altro match, Napoli – Dinamo Kiev

Se le aspettative della gara contro gli ucraini della Dinamo Kiev fossero affidate ad un biscotto della fortuna, quello che si mangia a fine pasto in un ristorante cinese e che contiene un profetico bigliettino, sarebbero racchiuse in pochissime parole, anzi solo in una. Vincere. Perché altra soluzione davvero non ce n’è. Il pareggio ottenuto in Turchia in casa del Besiktas nell’ultimo turno, ha avuto il duplice deprecabile effetto di rallentare i partenopei e di far avvicinare, troppo, i portoghesi del Benfica. Mercoledì sera, trentamila cuori azzurri cercheranno di dare coraggio e sostegno ad Hamsik e compagni, che troppo spesso, quest’anno, nei momenti decisivi hanno avuto il “braccino del tennista”, lasciando punti importanti ed occasioni d’oro per la strada. Con Insigne tornato al goal e un Diawara che ha scalato le gerarchie e spedito Jorginho in panchina, Sarri non ha problemi di formazione e mette nel mirino la Dinamo Kiev: tre punti e un primato da difendere per tornare a correre forte.