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Studi e cerchi lavoro? Arriva Taskhunters, il “collocamento” su smartphone

taskhunters-1ROMA- Si chiama Taskhunters la prima piattaforma in Italia che permette agli universitari di mantenersi agli studi grazie a piccoli lavoretti. Fare la spesa al supermercato, ritirare le camicie in tintoria, piccoli traslochi, commissioni in posta, dog sitter, assistenza informatica. Sono solo alcuni esempi. Tramite l’app per smartphone di Taskhunters gli utenti possono postare la propria richiesta indicando prezzo e condizioni, scegliendo tra più categorie. L’app è disponibile per Android su Google Play e per iOS su Apple Store.

Taskhunters come funziona

Gli studenti universitari possono candidarsi per svolgere alcune attività. Accettare il compenso o contrattare un importo più elevato. Chi posta l’offerta potrà scegliere a chi assegnare il lavoro, selezionando lo studente più adatto tra le persone che si sono proposte. Una volta completato il lavoro, il pagamento si effettua online attraverso la piattaforma Stripe. Alla fine il committente e lo studente possono scriversi recensioni a vicenda. Il report è volto a costruirsi una buona reputazione all’interno dell’applicazione. Taskhunters sta sviluppando anche una versione “for business”. Questa permetterà alle aziende e alle PMI di accedere al network di studenti fidati ed esternalizzare alcuni lavori temporanei. Lavoretti time-consuming che non richiedono grande specializzazione.

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Taskhunters quattro ragazzi per una startup

Taskhunters ha 4.000 iscritti ed è stata fondata da 4 ragazzi di Treviso di 29 anni. Lorenzo Teodori (CEO), Marco Premier, Francesco Piovesan, e Alberto Mora. Taskhunters è una startup innovativa di Digital Magics, business incubator quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana e di Itaka, storicamente partner di SEAT Pagine Gialle oggi Italiaonline. Nasce da uno spin off dei maggiori player europei in ambito digital degli ultimi 10 anni, tra cui Key-One e Identity. Digital Magics affianca Taskhunters per accelerare la crescita della neoimpresa digitale con i propri servizi di incubazione di alto profilo. Itaka, invece, ha creduto nel progetto sia come investitore sia come partner industriale.

Taskhunters l’unione fa la forza

“L’idea non è solo innovativa, ma ha una finalità sociale molto forte. Aiuta gli studenti universitari, ma anche le famiglie e gli anziani nelle attività quotidiane”, dichiara Gabriele Ronchini, Amministratore Delegato di Digital Magics per il Portfolio Development. “Taskhunters ha un modello dalla scalabilità immediata: l’Italia sarà il trampolino di lancio per poi portare la startup in Europa. Abbiamo inoltre coinvolto Itaka come partner industriale per sviluppare il business di Taskhunters per le aziende”. “Fin dall’inizio abbiamo apprezzato il progetto di Taskhunters. E’ complementare con le attività consolidate della nostra società”, afferma Matteo Feruglio, CEO di Itaka. “Stiamo lavorando attivamente con il team della startup. Siamo convinti di poter dare un valore aggiunto concreto e fondamentale per sostenerne la crescita grazie alle relazioni con le imprese e le PMI italiane”.

Taskhunters, il futuro

Nel 2017 gli obiettivi di Taskhunters sono: aumentare il numero di studenti, privati e aziende e lanciare l’app a Roma, Torino, Bologna e Padova. Dal 2018 al 2020 è previsto un piano di espansione in Europa: Londra, Lisbona, Madrid, Berlino e Parigi. In Italia il 40% degli studenti sono alla ricerca di un lavoro mentre studiano e preferiscono lavori temporanei a un posto fisso, in Europa almeno il 40%”, ha dichiarato Lorenzo Teodori, Fondatore e CEO di Taskhunters. “La partnership con Digital Magics e Itaka per noi è una preziosissima opportunità, che sfrutteremo a pieno. Con la loro esperienza e il loro network, avremo tutti i mezzi necessari per far crescere la nostra startup e raggiungere gli obiettivi aziendali che ci siamo prefissati”.