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Urban Myths, Joseph Fiennes interpreta Michael Jackson. La figlia Paris: “Mi fa vomitare”

Joseph Fiennes è Michael JacksonROMA – “Sono incredibilmente offesa, come sono sicura che lo siano un sacco di persone, e sinceramente mi fa venire voglia di vomitare”.
Ci va giù pesante Paris Jackson, la figlia di Michael Jackson, commentando le prime immagini di Urban Myths.
Il film per la televisione prodotto da Sky Arts si basa sulla leggenda metropolitana del road trip che Elizabeth Taylor e Marlon Brando fecero con Michael Jackson dopo gli attacchi dell’11 settembre.
La scelta per l’interprete dell’icona della musica è caduta su Joseph Fiennes, attore britannico meglio conosciuto per il suo ruolo in Shakespeare in Love.
Decisione che si è rivelata controproducente.

Oltre al malcontento di Paris Jackson, infatti, anche i fan hanno mostrato un certo disappunto, creando una petizione per boicottare il film.
“E’ facile capire perché la storia sarebbe stata un film interessante, ma è più difficile da capire il motivo per cui l’attore, meglio conosciuto per il suo ruolo in Shakespeare in Love, sia stata la prima scelta per interpretare uno dei musicisti neri più iconici al mondo”, si legge nella perizione.

La petizione ha attualmente raggiunto le 21 mila firme.
Other stories explored in Urban Myths include Muhammad Ali talking a man down from a ledge in LA, Samuel Beckett driving the future wrestler Andre the Giant to school when he was a child, and Bob Dylan having tea with a couple in Crouch End.

Urban Myths è una serie di film per la tv che esplora alcune leggende metropolitane legate alle star internazionali.
Tra le varie storie, i miti riguardanti Muhammad Ali, Adolf Hitler, Samuel Beckett e Bob Dylan.

Urban Myths: il leggendario road trip

L’episodio “incriminato” di Urban Myths racconta la leggenda metropolita del viaggio on the road da New York in Ohio che fecero insieme Michael Jackson, Elizabeth Taylor (Stockard Channing) e Marlon Brando (Brian Cox) dopo gli attentati dell’11 settembre.

La leggenda è iniziata quando venne rivelato che Jackson aveva invitato Taylor e Brando nella Grande Mela per partecipare ad uno dei suoi concerti al Madison Square Garden la sera prima, dove erano seduti tra il pubblico.

Un ex dipendente di Jackson dichiarò successivamente a Vanity Fair che i tre andarono nel New Jersey prima di mettersi al volante e guidare verso l’Ohio, fermandosi spesso per le frequenti necessità di Brando di mangiare a Burger King e KFC.

La storia venne smontata da un caro amico della Taylor, che sostenne rimase a New York a pregare in chiesa e aiutnado nella ricerca dei dispersi.
Tuttavia, non vi sono state alcune segnalazioni di avvistamenti dell’attrice a Ground Zero nei giorni dopo l’attacco terroristico.