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U2, torna l’ombra del bagarinaggio. La Siae fa ricorso al Tribunale civile di Roma

ROMA – “Dopo aver visto che alcuni siti ieri, dopo 25 minuti dall’apertura della vendita dei biglietti sui canali ufficiali, hanno messo in vendita sul mercato secondario i biglietti a prezzi notevolmente maggiorati per il concerto del 15 di luglio, abbiamo deciso di agire immediatamente. Anche in questo caso abbiamo ottenuto l’adesione di Federconsumatori, con cui SIAE ha siglato un protocollo d’intesa due anni fa, per intraprendere insieme tutte le azioni legali e mediatiche a tutela dei diritti dei consumatori”.

Il ricorso al Tribunale civile della Siae

Sono le parole di Gaetano Blandini, direttore generale di SIAE, intervenuto in merito al caso  del secondary ticketing che si sta verificando anche per l’evento degli U2.  A tal proprosito, oggi la società ha presentato un ricorso d’urgenza al Tribunale Civile di Roma per tutelare sia i diritti dei propri associati, che i consumatori che si ritrovano a pagare anche fino a 10 volte in più i ticket di ingresso sul mercato parallelo.

La petizione #noSecondaryticketing

Quello degli U2, è solo l’ultimo caso legato al ‘fenomeno di secondary ticketing, denunciato in un servizio delle Iene andato in onda a fine 2016. A seguito del filmato,  la Siae ha dato vita alla petizione #noSecondaryticketing, nata con l’intento di eliminare tutte le piattaforme online che speculano sulla vendita dei biglietti. Lo scandalo dei biglietti, esploso dopo anni di silenzi, ha coinvolto diversi artisti italiani ignari del bagarinaggio sui loro concerti. Tra questi, il primo a farsi sentire è stato Vasco Rossi, che informato dell’accaduto, ha lasciato la società che si occupava dei suoi biglietti, Live Nation informando i fan su Facebook.

Vasco Rossi lascia Live Nation, il messaggio su Facebook

Ecco il messaggio di Vasco: “Dopo aver appreso dal servizio televisivo de Le Iene di un possibile coinvolgimento di Live Nation nella rivendita “secondaria” di biglietti per i concerti in Italia, Giamaica management comunica di avere attualmente sospeso ogni rapporto commerciale con Live Nation e si riserva di agire per vie legali essendo totalmente estranea a quanto emerso dal servizio giornalistico. Giamaica ritiene che l’attività di secondary ticketing, altamente speculativa, è da tempo riconosciuta come dannosa non solo per il pubblico ma anche per gli artisti che a loro insaputa e loro malgrado si ritrovano per errore coinvolti”.

Guarda il video delle iene:

http://www.iene.mediaset.it/puntate/2016/11/09/viviani-de-devitiis-come-funziona-davvero-il-business-dei-biglietti_10584.shtml