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Il punto sulla Coppa Italia: Juventus e Napoli in semifinale. Out Milan e Viola

punto sulla serie a punto sulla coppa italiaROMA – Vanno in archivio i quarti di finale della parte alta del tabellone: si qualificano per le semifinali bianconeri e partenopei, che hanno la meglio sull’undici di Montella e sulla Fiorentina.

Tutto secondo pronostico: ora le due qualificate se la vedranno in due semifinali (1 Marzo e 5 Aprile) che già si preannunciano come match da tutto esaurito. Martedì e mercoledi prossimo, invece, è la volta delle romane, che se la vedranno rispettivamente con l’Inter (i biancoazzurri) e con il Cesena (i giallorossi).

Per lo spettacolo, sarebbe interessante se le romane dessero vita a due infuocati derby di Coppa, per poi giocarne un terzo, in campionato, venti giorni dopo. Staremo a vedere. Intanto quanto accaduto con i nostri riassunti.

Il punto sulla Coppa Italia. NAPOLI-FIORENTINA: 1-0

Decide un’altra rete di uno dei “piccoletti” terribili del Napoli: è Callejon a regalare a Sarri (squalificato) il pass per la semifinale, sbarazzandosi di una Fiorentina che si ferma sul più bello e che con Kalinic non punge come dovrebbe. Da segnalare l’esordio dal primo minuto del nuovo centravanti azzurro, quel Leonardo Pavoletti che “buca” però la sua prima uscita: troppo svagato e mai pericoloso. Buona, invece, tra i gigliati, la prestazione di Federico Chiesa, figlio d’arte e fotocopia del papà, per tecnica e movimenti. Lui, come tutta la Viola, però si infrange sul muro difensivo del Napoli, che tiene botta e nulla concede. Ora semifinale top contro la Juventus: sarà durissima ma Roma non è poi così lontana.

Il punto sulla Coppa Italia. JUVENTUS-MILAN: 2-1

La vendetta è servita. Eccola, la Juventus che si rifà dello stop subito in campionato dai rossoneri. Presa per mano da Dybala e Pjanic, alla migliore prestazione da quando è a Torino, la squadra di Allegri si regala la terza semifinale consecutiva, che siamo convinti, il tecnico toscano vorrà tramutare nella terza finale in tre anni. Di contro il Milan, bello, gagliardo ma, per stessa ammissione di Montella, ancora non all’altezza degli standard bianconeri. Rientrato in partita can il goal di Bacca, per la prima volta forse “tradito” dai suoi baby: Locatelli espulso e Donnarumma incerto nelle due occasioni (anche se la punizione del bosniaco è apparsa imprendibile). Passa la Juve, dunque: due vittorie in quattro giorni, chi dava i bianconeri in flessione è servito.