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Natura, musica e tecnologia: ecco a Roma nuova Technotown

Roma – Camera oscura e sala dei musicisti, sala dei videomakers e sala Leis (Lego Innovation Studio), sala degli scultori 3d e sala dei botanici. Questi gli spazi nuovi o rinnovati di Technotown, la ludoteca tecnologica-scientifica che nel cuore di Roma, a Villa Torlonia, offre a bambini e ragazzi l’opportunita’ di imparare giocando. Tante le novita’ presentate stamattina nel villino medievale dello storico parco della capitale a insegnanti e studenti di tutte le eta’ alla presenza dell’assessore alla Persona, Scuola e Comunita’ Solidale del comune di Roma Laura Baldassarre e dell’amministratore delegato di Zetema Progetto Cultura Albino Ruberti. Un’offerta educativa che, tra proiezioni tridimensionali, realta’ interattive e virtuali e giochi di gruppo in campo informatico-figurativo, mira a fornire nuovi stimoli e a far sperimentare nel campo delle scienze, delle arti e delle nuove tecnologie. Rinnovata nell’allestimento e nell’offerta, Technotown si avvale di apparecchiature sempre piu’ sofisticate: dai robot, alle stampanti 3D, dai visori ad infrarossi ai dispositivi multimediali.

Sara’ quindi possibile grazie alla guida dei tutor entrare nella ‘sala dei fotografi’ per imparare a sviluppare una foto antica o moderna, partendo da un vecchio negativo, o partecipare al viaggio ‘Impronte di luce’ creando immagini con la luce per comporre oggetti della vita di tutti i giorni o vere e proprie opere d’arte. Mentre nella ‘sala dei botanici’ si potra’ anche osservare l’evoluzione del seme alla pianta attraverso un sistema di time-lapse o conoscere i sistemi di coltivazione del futuro con la sezione dedicata alla coltura idroponica. E ancora ci si potra’ avventurare nel mondo dell’artigianato digitale con la stampa tridimensionale o programmare piccoli robot automatici, interattivi o telecomandati. Gli amanti del cinema e dell’audiovisivo invece potranno apprendere tecniche di regia, ripresa e recitazione o giocare alla produzione di un minifilm in un vero e proprio studio televisivo virtuale nella ‘sala dei videomaker’. O imparare le basi del doppiaggio, a partire dalla scincronizzazione tra parlato e video, e diventare speaker per un giorno di ‘RadioTechnotown’, sperimentando anche tecniche di registrazione e trasmissione o incidendo un brano da lanciare in diretta via web radio.

“Questo e’ uno spazio pensato per voi, uno spazio prezioso per fare musica, scienza, costruire oggetti, inventare cose- dice ai ragazzi Baldassarre-. Roma ne dovrebbe avere di piu’ perche’ il problema del rapporto studenti-cultura scientifica deve essere esperienziale e perche’ gli spazi nelle scuole spesso non sono sufficienti. Se vi vengono in mente idee su altre sale- conclude- proponete perche’ questo e’ uno spazio in evoluzione”. E di spazio in evoluzione parla anche Ruberti, che sottolinea quanto Technotown abbia bisogno “di continue innovazione e nuovi stimoli”, nella prospettiva di offrire un servizio alla citta’. “Questa ludoteca puo’ essere vissuta dai ragazzi non solo con le scuole- dichiara Ruberti-, ma anche da soli o con le famiglie nel tempo libero, nel pomeriggio, o il sabato e la domenica”. Un laboratorio di pedagogia pratica, Technotown, che punta sul binomio apprendimento/gioco per investire nella formazione dei piu’ giovani.