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Ragazzi e opportunità, da Forum nazionale dei Giovani saggio e docufilm

Roma – Doppia presentazione questo pomeriggio a Palazzo Chigi all’insegna dell’Europa e dell’anniversario dei Trattati di Roma. Nella Sala monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – alla presenza tra gli altri del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti e del sottosegretario Sandro Gozi – si e’ parlato della condizione dei giovani europei e della precarieta’ di un’Europa in crisi con ‘Wasted Youth’. Questo il titolo sia del docu-film che del saggio a cura della portavoce del Forum nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani. Con ‘Wasted Youth – Generazione senza tutto’ Pisani ha voluto analizzare, attraverso un’indagine a 60 anni dalla firma dei trattati di Roma, la generazione dei ventenni e trentenni e l’evidente deficit di opportunita’ che li riguarda. Il saggio – la cui prefazione e’ a firma di Pietro Grasso -, con anche i contributi dei Consigli della gioventu’ d’Europa, vuole offrire spunti di riflessione per individuare occasioni che diano ai talenti la possibilita’ di rischiare e di innovare. Un invito quindi rivolto ai giovani proprio perche’ “non si resta giovani per sempre”. Scopo dello scritto e’ alimentare nei ragazzi il coraggio e l’ostinazione per agire in un’Europa che li renda reali protagonisti del futuro. Il mediometraggio ‘Wasted Youth’ raccoglie invece le interviste dei giovani europei ed e’ realizzato nei primi sei Paesi firmatari dei Trattati di Roma.

“Il nostro obiettivo con la commemorazione dei 60 dai Trattati- ha spiegato all’agenzia Dire, Maria Cristina Pisani- e’ quello di rendere i ragazzi partecipi di celebrazioni che non siano meri rituali ma che diano la possibilita’ a questa generazione di mettersi in gioco. Ma soprattutto di realizzare quell’ideale europeo che 60 anni fa fu scritto su carta”. “I giovani- ha aggiunto Poletti- vanno messi nelle condizioni di poter avere delle opportunita’ e di poter scegliere. L’Europa da questo punto di vista e’ un contesto sicuramente positivo, bisogna fare in modo di costruire strumenti che consentano la realizzazione di queste opportunita’. Noi abbiamo messo in atto un programma importante come Garanzia giovani che ha permesso di avviare esperienze di questo tipo. Credo- ha concluso il ministro- che cose di questo genere si possano fare avendo come obiettivo quello di produrre le opportunita’”.