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Vuoi diventare un ninja? In Giappone ti pagano per farlo

diventare un ninjaROMA – Nonostante il successo di Naruto, diventare un ninja non è più di moda in Giappone.

L’arte leggendaria è andata incontro ad un drastico calo negli utlimi anni, in controtendeza all’aumento del turismo nel paese del Sol Levante.

C’è una domanda maggiore per vedere i guerrieri iconici eseguire spettacoli in stile ninja, ma manca la materia prima.

Il motivo di questa carenza è da ricercare nelle caratteristiche richieste per diventare un ninja.

Come diventare un ninja

Esistono diverse palestre che addestrano nell’arte dei ninja, ma le iscrizioni sono in calo perché sono aumente “le scelte lavorative”, spiega Takatsugu Aoki, responsabile della squadra di ninja a Sankosha.

Le abilità necessarie per intraprendere questa carriera sono, tra le altre, combattimento corpo a corpo, acrobazie, abilità di sparizione, nonchè capacità di lancio degli shuriken, le famose stelline ninja.

Un altro fattore che ha portato alla mancanza di manodopera è l’immagine pubblica dei ninja come coloro che hanno capacità sovrannaturali.
In realtà, non c’è bisogno di possedere il dono dell’invisibilità o di saper camminare sull’acqua.

Nella prefettura di Aichi, i candidati più promettenti per ricoprire il ruolo di ninja, lavorano circa sei giorni alla settimana per promuovere il turismo con un salario mensile compreso tra i 1400 e i 1700 euro.
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I ninja

Anche se hanno sviluppato la reputazione di guerrieri temibili nel corso dei secoli, i ninja erano principalmente interessati allo spionaggio durante il loro periodo di massimo splendore nel Giappone feudale.
Utilizzavano le loro abilità nello spionaggio a servizio dei principi feudali e la violenza venivaa considerata come ultima risorsa.

Erano addestrati nell’uso di armi come shuriken e la fukiya, una cerbottana che di solito sparava un dardo avvelenato.

Apparvero per la prima volta nel periodo Sengoku (XV° secolo), un’epoca segnata dalla guerra civile e furono reclutati per agire come spie, assassini o persino terroristi.

Disdegnati dalla società, che si basava su una stretta gerarchia con la classe dei samurai in cima, presto si riunirono in clan con le proprie regole e ranghi.

Questi clan avevano diversi tipi di ninja, o shinobi, assegnati a compiti specifici, come spia (kancho), esploratore (teitatsu), attaccante a sorpresa (kishu) e agitatore (konran).
Il rango più alto di un clan era il jonin (“uomo superiore”), seguito dagli assistenti chunin (“uomo di mezzo”). Chiudevano la gerarchia il genin (“uomo più basso”).

I ninja iniziarono a scomparire dopo l’unificazione del Giappone, sotto lo shogunato Tokugawa (1603-1868), meglio noto anche come periodo Edo.

Le abilità ninja

L’arte dei ninja (“ninjutsu” in giapponese) consiste nella padronanza di 18 abilità specifiche.

Bajutsu: una forma di equitazione militare
Bojutsu: l’arte marziale che fa uso del bastone lungo
Boryaku: capacità tattiche e strategiche, come la manipolazione politica
Chi-mon: conoscenza della geografia
Choho: spionaggio
Hensojutsu: abilità di travestimento
Intonjutsu: l’arte ninja di scomparire e scappare
Kayakujutsu: l’arte di usare polvere da sparo ed esplosivi
Kenjutsu: arte della spada
Kusarigamajutsu: padronanza di un’arma a catena conosciuta come kusarigama
Naginatajutsu: l’arte marziale del Naginata, una sorta di lancia giapponese
Seishinteki kyoyo: educazione spirituale
Shinobi-iri: la tecnica della furtività
Shurikenjutsu: l’arte di lanciare lame e dardi (shurinken)
Sojutsu: l’uso di lance
Sui-ren: combattimento in acqua
Taijutsu (o jūjutsu): combattimento corpo a corpo
Tenmon: l’utilizzo della meteorologia come arma strategica