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X Factor 11, dopo la polemica torna a sorpresa il frontman dei Jarvis

frontman dei jarvisROMA – Nell’ultimo appuntamento delle Audizioni di X Factor 11, un ritorno a sorpresa infiamma il pubblico.
Sul palco si è presentato Francesco Bertoli, ex frontman dei Jarvis, e subito si accende la polemica con Fedez.
Francesco si esibisce dimostrando il suo talentto da solista, ma il rapper ancora non è convinto delle intenzioni del ragazzo.

Di parere opposto i restanti tre giudici: l’ex frontman dei Jarvis tornerà ai Bootcamp nonostante il parere contrario di Fedez.

Ma cosa era successo lo scorso anno?

I Jarvis erano una band composta da 4 talentuosi ragazzi, riusciti a passare agli Home Visit.
Il coach dei Gruppi, al tempo Alvaro Soler, decise di portare la band ai live, preferendoli ai Sound System (dopo il ripescaggio furono i vincitori della decima edizione).

Tuttavia, la produzione ha fatto sapere che “Per motivi personali i Jarvis rinunciano a X-Factor”.

Quando fu trasmessa la puntata, furono immediate le reazioni del pubblico.
Twitter fu tempestato dallo sfogo dei sostenitori della giovane band, ma anche dai curiosi che si chiedevano cosa era realmente successo.
Effettivamente la domanda srge spontanea.
Cosa può spingere 4 ragazzi a rinunciare alla possibilità di vivere il loro sogno?

Furono i Jarvis a rompere per primi il silenzio con un tweet ambiguo:
“Nessun motivo personale: FAREMO CHIAREZZA sul perchè ci è stato IMPEDITO di partecipare”.
Subito dopo il post viene cancellato (ma noi ce lo abbiamo).

Botta e risposta

A questo punto si è innescato uno scarica barile senza fine che ha coinvolto il manager dei Jarvis, Fedez, Sony Italia e Sky, oltre ad aver spinto il Codacons a chiedere chiarezza.

Il manager dei Jarvis, Larsen Premoli, sostenne che la responsabilità era dei vincoli contrattuali imposti da Sky e Sony Italia, che rispose con le parole del presidente Andra Rosi: “Tutto ciò è paradossale, non imprigioniamo nessuno, chi vuole può rinunciare, ma senza strumentalizzazioni”.

Intervenne anche la produzione di Sky, sostenendo che: “Il contratto che avrebbero dovuto firmare i Jarvis è un contratto standard, uguale per tutte le versioni mondiali di X Factor ed è teso a tutelare principalmente chi non vince il programma. Non è affatto vero che non si può rescindere per cinque anni”. “Inoltre, non siamo stati noi a cancellare sui social il commento proveniente dal profilo ufficiale della band, dove dicevano che avrebbero fatto chiarezza”.

Anche Fedez cercò di chiarire la situazione: “Siccome in questi momenti le teorie complottistiche e la dietrologia si sprecano e si è parlato di contratti capestro e di penali, vorrei dire che si tratta degli stessi contratti che ho firmato anche io. Non sono dei contratti speciali, sono solo dei pro-forma”.

Il Codacons chiese a quel punto di aprire “un’indagine alla Procura e verifica all’Autorità per le telecomunicazioni dei comportamenti che potrebbero essere a danno dei giovani e degli utenti radiotelevisivi per coloro che pagano l’abbonamento alla pay-tv per assistere al talent di Sky”.

Cosa è successo realmente resta ancora un mistero.