Iceberg è ancora in pericolo: la cagnolina resta prigioniera della Danimarca

Una storia incredibile quella di Iceberg, la cagnolina che da mesi è letteralmente prigioniera a Copenaghen.
Quando sembrava essere salva, la brutta sorpresa: il parlamento danese non vuole votare la legge per salvarla.
O meglio, la rimanda.
Non affrancato come “urgente”, il testo legislativo per liberare Iceberg dovrà seguire un iter ordinario che, se tutto andrà come previsto, troverà risoluzione non prima di Natale.

“Eppure il caso è semplice e la soluzione è immediata e di buonsenso”, sottolinea Carla Rocchi, presidente nazionale di Enpa.

Basterebbe, infatti, che Iceberg fosse ridata al suo legittimo proprietario, Giuseppe Perna, adesso tornato in Italia, “togliendo dalle strade di Copenaghen questo buonissimo cane di cui i danesi sembra abbiano una paura inspiegabile e infondata” spiega Rocchi.

La storia di Iceberg

Giuseppe Perna si è spostato in Danimarca con la sua compagna per lavorare come cuoco.
Con lui, la sua fedele cagnolina, nata in Italia, quindi con passaporto e documenti italiani, imbarcata regolarmente  sul volo Roma – Copenaghen senza che nessuno sollevasse alcuna obiezione.
Quel che Giuseppe però non sapeva è che in Danimarca vige la Breed Specific Leigislation, una vera lista nera di razze canine (presunte pericolose).
Con loro il destino non è particolarmente benevolo: devono essere sequestrati dalle autorità e soppressi.

E proprio questa è la parte più sconvolgente della storia.
Iceberg passa i controlli doganali senza difficoltà e con Giuseppe inizia la sua nuova vita.

Per più di un mese il ragazzo, la compagna e Iceberg vivono insieme come un nucleo familiare.
Poi, a fine maggio accade l’imponderabile.
Una zuffa tra cani, una di quelle che capitano molto spesso e che il più delle volte non hanno conseguenze.

Così è anche stavolta, se non fosse che una persona, nel tentativo di separare Iceberg dall’altro cane, viene graffiata accidentalmente.
Una ferita superficiale di tre millimetri, come si legge nel rapporto della polizia danese.

Una segnalazione alle autorità e Iceberg viene prelevata dalla sua casa e portata in un canile, dove resta in attesa della propria esecuzione.
Ed è a questo punto che inizia una accesa battaglia legale tra Giuseppe, sostenuto dall’associazione danese Fair Dog, e le autorità di Copenhagen.
Battaglia che sembrava essersi conclusa con un lieto fine lo scorso giugno, quando dopo un accorato appello dell’Enpa e dei vip italiani, l’ambasciatore danese in Italia, Erik V. Lorenzen, confermò la decisione danese di liberare Iceberg.

Decisione che ancora non è stato onorata.

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