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Il viaggio anomalo nella Ciociaria di ‘Iam’: la guida illustrata ideata da tre ragazzi

Alatri (Fr) – Due piedi, uno in un calzare, la ‘ciocia’, l’altro in una scarpa da trekking. É la prima illustrazione che incontra chi sfoglia Iam. L’anomala guida illustrata della Ciociaria, un libro profumato di carta e cartone, che racconta in circa 300 pagine alcune delle bellezze dei 91 comuni della provincia di Frosinone, nel basso Lazio.

E lo fa intenzionalmente in modo ‘anomalo’, con foto e testi, ma soprattutto con disegni e con una grafica accattivante, fresca, giovane, che gioca sui toni del grigio e del verde.

É l’idea di tre ragazzi di Alatri – Alessandro Rossi, Marta Latini e Viola Pantano – che due anni fa hanno deciso di ripercorrere e riscoprire il proprio territorio con nuovi occhi. Gli occhi di chi per un periodo va via, a Roma, a Milano, per studio o per lavoro, e poi torna e comincia a camminare nel suo territorio. E ‘Iam’, che in dialetto ciociaro vuol dire ‘andiamo’ e in lingua anglosassone ‘io sono’, e’ proprio un invito a camminare e a perdersi, a scoprire un territorio definito dagli ideatori “interessante perche’ ancora inesplorato”. E ad esplorarlo per conoscere e riconoscersi.

Una guida non solo per ciociari

“Quando abbiamo ideato questa guida abbiamo pensato di rivolgerci a tre target– spiega a diregiovani.it Alessandro, 30 anni, studente di Ingegneria edile e Architettura e art director in ambito editoriale- Il primo, quello che avevamo piu’ a cuore, era il ciociaro, che spesso non conosce cosa c’e’ oltre il comune dove abita o addirittura nel proprio. Il secondo target– aggiunge- e’ quello dei turisti, italiani e stranieri”.

Si’ perche’ Iam e’ scritta in italiano, con qualche incursione nel dialetto ciociaro, ma anche in inglese. Una scelta che ha comportato il raddoppio delle pagine della guida, portando i tre giovani creativi a fare una selezione delle attrazioni da segnalare. “Il nostro scopo non era quello di essere esaustivi, ma di incuriosire il lettore– aggiunge- Non affidandoci a descrizioni ‘wikipediose’, ma attraverso l’amore per la scoperta e la consapevolezza. Due aspetti che colpiscono entrambe i target”. Il ciociaro, che prende coscienza della bellezza dei suoi luoghi proprio attraverso l’esplorazione, l’amore per la scoperta. E il turista, che, avventurandosi per borghi medievali fuori dai circuiti turistici delle grandi metropoli, si accorge della ricchezza del patrimonio storico-artistico e naturalistico italiano.

“Il terzo target- conclude Alessandro- e’ l’amante del design editoriale e delle cose belle fatte di carta, come piace dire a noi. Ci siamo resi conto che non c’era un prodotto cartaceo che raccontasse il nostro territorio e noi, da amanti della carta che vengono dal mondo delle arti visive e del design editoriale, ci siamo sentiti in obbligo nel realizzare questo volume, un’idea che va al di la’ del mero oggetto”, e che si propone di restituire un aspetto piu’ moderno e fresco ad una Ciociaria che e’ rimasta ancorata all’immaginario ‘pecore e cioce’, da ricondurre probabilmente alla lettura che ne ha dato il cinema neorealista italiano.

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Come nasce l’idea

Un’idea – che ha visto la luce nel dicembre 2015 con la nascita di Iam edizioni – nata ‘on the road’, sull’autostrada del Sole di ritorno da un viaggio in Salento, un territorio che ha saputo valorizzare paesaggi, sapori e tradizioni, lanciando un brand che da quasi dieci anni ha fatto impennare i flussi turistici verso la Puglia. All’altezza dell’abbazia di Montecassino i ragazzi di Iam cominciano a riflettere su come rilanciare la propria terra. E decidono di partire da una Ciociaria che, nonostante la sua estensione culturale si spinga verso Latina e Roma, ritrova i suoi confini nella provincia di Frosinone, sfidando le gelosie campanilistiche dei suoi 91 comuni. Esplorandoli “uno per uno”, come sottolinea Viola, 30 anni, artista e performer laureata allo Ied, “conoscendo persone, conoscendo storie, entrando dentro le case, le attivita’, capendo come si muove la Ciociaria e anche come non si muove turisticamente”. Un cammino non per allontanarsi ma per restare, un atto d’amore appassionato e genuino per la vita minuta dei paesi della provincia italiana, per il turismo lento che da’ valore al movimento oltre che alla meta.

Un viaggio da autoctoni nella propria identita’: “Crediamo che le parole abbiano un certo peso– spiega Viola- Per tanto tempo siamo stati additati come abitanti di ‘vicino Roma’. Questo e’ un errore, perche’ piu’ persone diranno: ‘Sono ciociaro’, piu’ persone si domanderanno: ‘Chi e’ il ciociaro, che cos’e’ la Ciociaria’. Nella premessa Vittorio Macioce scrive: ‘Se non ti racconti non esisti, se non sai chi sei semplicemente gli altri non ti vedono’. Queste parole– continua Viola- incarnano quello che vogliamo dire e quello che i ciociari dovrebbero sentire nel profondo del loro cuore, perche’ se non conosci te stesso, le tue radici, non sai raccontarlo agli altri, e gli altri non ti vedranno, non sapranno chi sei. Quello che dobbiamo fare e’ non vergognarci– conclude- non nasconderci dietro una terra che ha in realta’ delle ricchezze incredibili”.

Un progetto autoprodotto e autofinanziato

L’orgoglio di essere ciociari questi tre ragazzi hanno voluto riaffermarlo con uno strumento totalmente autofinanziato, autoprodotto e autodistribuito che e’ “un po’ libro, un po’ guida– come spiega a diregiovani.it Marta, 32 anni, illustratrice laureata in Ingegneria edile e architettura- che e’ stata arricchita con una grafica accattivante per renderla innovativa rispetto alle guide canoniche”. E con una mappa a due facce: la prima, piu’ geografica, in cui sono riassunte tutte le attrazioni segnalate, e la seconda, illustrata e “volutamente caotica, perche’ vogliamo che l’osservatore, avendo in mano questa mappa, cerchi di inserirsi all’interno del territorio ciociaro– precisa Marta- e di scoprire da solo tutte quelle piccole particolarita’ che non balzano subito all’occhio”.

E attraverso le illustrazioni della mappa il visitatore potra’ scoprire che tra Piglio e Paliano c’e’ la terra del vino Cesanese Dop, che a Guarcino si possono gustare dei tipici amaretti e a Picinisco il pecorino Dop, che Anagni e’ la citta’ dei papi e a Pastena ci sono le grotte, in un percorso storico-artistico ed enograstronomico colorato e caotico, ma anche divertente e originale. Lo stesso percorso sensoriale proposto da Viola, Alessandro e Marta nel loro Iam tour, che li ha visti presentare la guida attraverso installazioni artistiche interattive, come quella dello scorso 23 settembre negli spazi di ‘Interno 36′, il collettivo artistico nato poco piu’ di un anno fa nel cuore del centro storico di Frosinone.

Un lavoro faticoso durato due anni e diverse fasi di lavorazione: dall’esplorazione vera e propria alla selezione delle attrazioni e delle strutture ricettive che hanno poi offerto il proprio contributo al progetto; dalla scelta accurata delle immagini fotografiche alle notti passate a impaginare, dalla stampa seguita in simbiosi col tipografo fino alla pubblicazione con codice Isbn nel maggio del 2017 e alla distribuzione in alcune delle principali librerie d’Italia (Milano, Firenze, Perugia, Napoli), nelle edicole e nei musei. E l’andare dei ragazzi di ‘Iam’ non si ferma. La casa editrice proseguira’ la sua attivita’ con altre pubblicazioni che probabilmente andranno oltre l’idea della guida, ma continueranno a dimostrare una certa attenzione alla qualita’ visiva. Quella stessa qualita’ 100% made in Ciociaria che sta portando il basso Lazio a farsi avanti verso un futuro forse migliore, forse piu’ bello o piu’ giusto. Sicuramente diverso.