Dopo i 30 anni di Erasmus, l’Agenzia Nazionale Giovani spegne 10 candeline

Presenti alla prima giornata di festeggiamenti, insieme a circa 200 giovani, Bobba e De Vincenti

Roma – Oltre 4.500 progetti presentati, piu’ di 92 milioni di euro investiti sulle nuove generazioni, 110mila partecipanti al programma (20,9% con minori opportunita’, eta’ media 18-25 anni), 62mila stranieri accolti (53,3% di sesso femminile), 100% delle risorse Ue impegnate, 11.000 partecipanti per 17 milioni di euro destinati all’area del Mediterraneo.

Sono i numeri di dieci anni di attivita’ dell’Agenzia Nazionale Giovani, che oggi pomeriggio al Tempio di Adriano a Roma ha dato il via alla due giorni di festeggiamenti con ‘10.30.60 E ora e’ ora’, l’evento che nel suo titolo ricorda che il 2017 e’ stato anche l’anno del trentesimo compleanno del programma di mobilita’ europeo Erasmus e del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma.

Presenti a questa prima giornata di festeggiamenti, insieme a circa 200 giovani, anche il sottosegretario al ministero del Lavoro Luigi Bobba, il ministro della Coesione Territoriale Claudio De Vincenti e l’assessore allo Sport del Comune di Roma Daniele Frongia. L’iniziativa, promossa dall’Ang con l’obiettivo di raccontare i risultati ottenuti e le storie dei protagonisti di questi dieci anni di ‘Erasmus+: gioventu”, ha coinvolto tanti ospiti. Dopo i saluti del direttore generale Ang Giacomo D’Arrigo e del capo del Dipartimento della gioventu’ e del servizio civile nazionale Calogero Mauceri, Fabio Zaffagnini, ideatore del progetto Rockin 1000, la piu’ grande rock band al mondo, ha aperto il pomeriggio parlando di sogni e dando le sue tre regole per realizzarli: non sognare in grande ma in piccolo, non pianificare, nessuna regola.

Dopo gli interventi istituzionali, il pomeriggio e’ proseguito tra i racconti del dj Claudio Coccoluto e del conduttore televisivo Andrea Pezzi, del cantante dei The Giornalisti Tommaso Paradiso e del giornalista e commentatore sportivo Pierluigi Pardo. Domani sara’ la volta della conduttrice tv Mia Ceran, del direttore d’orchestra piu’ giovane d’Europa Beatrice Venanzi, dell’esploratore italiano Alex Bellini e dell’atleta Fidal Marco Fassinotti, oltre agli atleti paralimpici Chiara Coltri e Giulio Maria Papi e alla nazionale dei calciatori con sindrome di down vincitori del mondiali 2017. L’evento, oltre a sottolineare l’attivita’ della piu’ giovane PA d’Italia (eta’ media 37 anni) in tema di inclusione sociale, cittadinanza attiva, investimento sul capitale umano e promozione del talento giovanile, e’ stato un momento per chiarire alcuni aspetti tecnici, come i meccanismi di accreditamento degli enti, ma anche spazio di riflessione critica e confronto tra ragazzi e rappresentanti agenzie nazionali che si occupano di Erasmus.

Molte le domande e i suggerimenti sugli strumenti di verifica delle associazioni che in Europa accolgono i ragazzi che aderiscono al programma di volontariato europeo, sulla compatibilita’ tra la politica europea di mobilita’ e la riduzione degli investimenti, che negli ultimi anni ha colpito il settore di istruzione e formazione, sulla necessita’ di incentivare la comunicazione rispetto alle opportunita’ offerte da Erasmus plus (formazione professionale, scuole, volontariato), al di la’ dell’Erasmus universitario, o sull’idea di sostituire le gite scolastiche con esperienze Erasmus. Ma spazio anche ai racconti di chi, grazie ad Erasmus+, e’ riuscito a costruire progetti come ‘Green in Europe’, che a Taranto, in Puglia, ha dato la possibilita’ a 150 giovani di andare all’estero grazie a scambi interculturali, che pero’ hanno un legame con il territorio. Dal 3 al 9 novembre, nell’ambito delle celebrazioni, sara’ possibile visitare al Maxxi di Roma un murales realizzato per i 30 anni di Erasmus dal diciassettenne venezuelano Santiago Di Gennaro in occasione della Settimana Europea della Gioventu’ dello scorso maggio.