Eravamo amici, poi una sera iniziò ad insultarmi…

Fino a novembre eravamo amici anche se mi diceva che gli piacevo, mi voleva sempre vedere in foto… poi una sera iniziò a insultarmi.

Salve, mi chiamo Roberta.
Per un anno ho avuto una relazione a distanza , con un ragazzo più grande di me di 4 anni.
Fin dal Primo momento mi ha parlato dei suoi problemi, che aveva anche allucinazioni, che sente dentro di se qualcosa di oscuro che vuole uscire e che è un manipolatore.
Attratta dal suo lato oscuro, restai. Io amo la psicologia, quindi …comunque
Dopo meno di un mese che parlavamo (per messaggi) mi ha detto che la nostra situazione era come quella di Harley Quinn e del Joker. A me piaceva nonostante un po’ di ansia…
Più passava il tempo, più era geloso, possessivo.
Insomma fino a novembre eravamo amici anche se mi diceva che gli piacevo, mi voleva sempre vedere in foto… poi una sera iniziò a insultarmi e mi disse che era perché stava nervoso in quanto io gli piacevo ma lui era convinto che non mi piacesse. Gli spiegai che si sbagliava e che in realtà mi piaceva (beh è un bel ragazzo, davvero…)
A dicembre il primo ti amo da parte sua
A gennaio il primo vero ti amo da parte mia
Da gennaio gli inviai qualche mia foto in intimo… e ogni tanto era anche lui a richiederle e la cosa mi piaceva . Capitò anche una sera dove non uscì con amici per parlare con me.
Poi a marzo (in quel periodo stavo a Dublino) gli dissi che sarei scesa in Italia per Pasqua e che sarei stata una settimana in più rispetto al previsto. Si infuriò. Da quella sera non restò più a casa per parlare con me il sabato…
A maggio feci un profilo falso contattandolo. Passò tutta la notte a parlare con il fake… e l’indomani mattino mi negò che aveva parlato con una ragazza. La sera seguente capì che era un fake e bloccò quel profilo. Arrabbiata e delusa, gli dissi che ero io, e lui beh litigammo tutta la notte ma poi abbiamo chiarito… anche se per farlo mi sono provocata un taglio. Mi sentivo in colpa e … ed ero in chiamata con lui. Ha capito che cosa stavo facendo e l ha voluto anche vedere. Mi ha perdonata…
Tornata definitivamente in Italia, le cose sono andate peggio. Diceva che non ero la stessa di Dublino e si sentiva deluso.
A luglio ci siamo visti a Roma… speravo che ogni incomprensione fosse stata superata. Ad agosto sarebbe sceso in Sicilia ma mi disse che non poteva per problemi a casa (ah doveva salire a dublino. Usò la stessa scusa)
Rimasi molto delusa da ciò… mi andai allontanando anche perchè lo sentivo distante ormai. Era assente. Non c’era più per me.
Volevo rompere la relazione ma stava semrpe lì a dirmi di restare , che mi amava e di fidarmi.
Lo facevo. Restavo.
Poi quattro venerdì fa andai a vedere un film al cinema e postai qualche storia su Instagram. Lui mi accusò del fatto che devo semrpe mettermi in mostra. Appena arrivati a casa mi disse che mi amava, che non voleva finire la nostra relazione.. iniziò a mandarmi foto sue per farmi ridere. Ci riuscì. Ma non gli permisi di fare una videochiamata. Il venerdì successivo notai che una ragazza guardava le mie storie Instagram in modo ossessivo , gli chiesi chi fosse poiché lui le lasciava dei like e lui mi disse solo “fidati di me.”
Alla fine ho contattato la ragazza. I due si conoscevano da fine agosto, stavano assieme da meno di un mese. Le ho detto quindi tutta la verità dei fatti (lei sapeva che io e lui eravamo amici) e poi ho detto a lei e a una sua amica delle allucinazioni e delle manipolazioni. Ovviamente mi hanno presa per pazza. Dopo qualche giorno lui si presenta lasciandomi delle notifiche su Tumblr (intanto sugli altri social mi aveva bloccata) e lo contattai; avevo bisogno di sapere. Prima disse che stava con me per pietà, poi mi disse che il suo gesto era dovuto dal fatto che ero diversa da Dublino, questo l’ha deluso e che non sapevo affrontare i problemi e che non lo capivo per la morte del suo cantate preferito.
Passarono i giorni, sono riuscita a non farmi più seguire dalla sua ragazza. Su ask.fm e Tumblr lui riceveva domande tipo “mi manchi” e lui pensava fossi io infatti rispondeva “tu no psicopatica”
Ieri notte mi ha chiamata minacciandomi di rovinarmi la vita (credo attraverso le mie foto che ha ) se non avessi smesso di insultare in anonimo al sua ragazza, se non avessi smesso di dirgli che lo rovinavo e cose così. Mi disse anche che una mia amica guarda le storie della sua ragazza… ma non è vero.
Mi ha detto che sono fortunata a vivere così distante da lui o mi avrebbe uccisa…

So solo che in giorno e qualche ora prima della chiamata, su ask.fm io avevo ricevuto domande tipo “ti manca qualcuno?” oppure “l’ultima persona che ha fatto un gesto dolce per te?”
In entrambi i casi ho risposto in modo positivo dimostrando che non mi mancava il mio ex, ma che anzi la rottura era stato un bene. Ho dimostrato di avere amici dolci e che mi aiutano …
ho come il sospetto che mi abbia chiamato solo perché ha visto quelle mie risposte e la cosa non gli vada giù…

Non so bene che fare.
Inoltre durante la nostra relazione, prima che io partissi per Dublino e quando rientrai in Italia, mi criticava sempre , diceva che sono una bambina, viziata, scialba, che non capisco nulla ne so cosa siano i veri problemi.

(Da premettere che soffro di sindrome dell abbandono e lui lo sapeva…)

Ah inoltre nella chiamata mi ha anche insultato oltre che minacciato… non so che fare
Agisco o ignoro?

Ro, 18 anni


Cara Ro,
ti ringraziamo per aver condiviso la tua storia con noi ed immaginiamo non sia semplice riuscire a descrivere tutte le sfumature delle emozioni contrastanti provate con questo ragazzo.
Da quello che scrivi si percepisce molto forte il fascino che tale persona ha agito, soprattutto in passato, su di te con conseguenze a volte anche negative.
Non è questo il luogo per analizzare le sue difficoltà e comprendere le motivazioni delle sue scelte e dei suoi agiti (in realtà nessuna riflessione potrebbe mai portarci alla verità ed alla comprensione assoluta del suo comportamento) ma possiamo immaginare che dietro a tutto questo ci sia una grande fragilità ed immaturità affettiva che lo porta a contattare spesso una parte aggressiva in grado di soggiogare l’altro.
Spesso si creano relazioni che possiamo definire “ad incastro” dove le fragilità di uno della coppia si va perfettamente ad inserire in quella dell’altro creando un legame  spesso distorto e caratterizzato dalla dipendenza. Questo si traduce nella costante paura della perdita.
E’ proprio questo sentimento di bisogno dell’altro che porta ad accettare anche condizioni che altrimenti terremmo lontane, come ad esempio i costanti insulti.
Ci si può trovare in un perenne movimento oscillatorio (come un’altalena) tra idealizzazione (tanti complimenti, richiesta costante di foto e di presenza nella chat) ed offese, minacce, provocazioni.
Quello che è certo è che questo ragazzo vuole costantemente la tua attenzione ed ha bisogno di sapere che tu ci sei anche attraverso la sofferenza.
L’episodio del taglio che ci hai raccontato ci fa pensare proprio che sia alla ricerca di stimoli forti e di dimostrazioni estreme per sentirsi accettato.
Questa sua grande difficoltà la dimostra anche nell’impossibilità di vivere un’unica storia (con la ragazza attuale) ma dal costante bisogno di avere conferme dall’esterno (inventa pretesti per contattarti).
La riflessione che possiamo offrirti è quella di pensare a quanto possa andar bene tutto questo per te. Ci scrivi di aver individuato una tua fragilità legata alle separazione e probabilmente alla paura di rimanere da sola ma come hai notato questa persona, nonostante il fascino, spesso ti lascia sprofondare in un abisso solitario dove l’immagine di te viene costantemente minacciata (ti rimanda una forte negatività della tua persona quando ti descrive come viziata, scialba ecc ecc). 
Le sue costanti provocazioni mirano proprio ad ottenere una reazione da parte tua e forse non aderire a tale richiesta potrebbe essere una soluzione per interrompere questo circolo vizioso.
Speriamo di averti fornito suggerimenti utili.
Torna a scriverci se ne senti il bisogno.
Un caro saluto!