Firmate linee guida per il diritto allo studio dei minori fuori famiglia

Fedeli e Albano siglano documento per inclusione e supporto

Roma – “Le linee guida siglate oggi sono frutto di un impegno preso con l’Autorita’ garante per l’infanzia e l’adolescenza. Questa firma rappresenta un momento importante: stabiliamo interventi operativi per strutturare percorsi didattici ed educativi che mirino al pieno sviluppo di ogni giovane, al di la’ della sua storia personale, delle condizioni economiche della sua famiglia, della sua provenienza geografica. Il nostro sistema di istruzione e formazione accoglie, include, non lascia indietro nessuno, ponendo le basi di societa’ di eguali diritti e pari opportunita’”.

Cosi’ Valeria Fedeli, ministra dell’Istruzione, in occasione della firma delle linee guida per il diritto allo studio degli alunni fuori famiglia d’origine siglate oggi al Miur con Filomena Albano, Autorita’ garante per l’infanzia e l’adolescenza.

“Vorrei che queste linee guida- ha aggiunto Fedeli- vengano consegnate oggi al Consiglio dei ministri perche’ devono essere a conoscenza di tutti”, perche’ sono tanti gli attori coinvolti, cosi’ come le competenze e le responsabilita’. Le linee guida dunque intendono fornire il contesto generale e le indicazioni operative per sostenere tutti gli alunni, che per diverse ragioni si trovano lontani dalle famiglie di origine. Vere e proprie istruzioni per l’uso realizzate per la prima volta in questo ambito. Uno strumento che ribadisce e rafforza la via dell’inclusione della scuola italiana.

Il documento – che si rivolge agli insegnanti e a tutto il personale scolastico- riguarda i minori in affidamento, i minori stranieri non accompagnati, cosi’ come coloro che si trovano in strutture protettive (comunita’, case famiglia) o che sono sottoposti a provvedimenti dell’autorita’ giudiziaria minorile in ambito penale. Come ha spiegato la garante Albano il testo nasce dalla firma del protocollo d’intesa tra Miur e Autorita’ garante che ha dato vita ad un tavolo paritetico. Prima missione del gruppo di lavoro e’ stata lavorare alla bozza del documento firmato oggi. Nasce dunque da un lavoro di rete, dall’ascolto attraverso le audizioni di tutte le realta’ coinvolte che hanno messo in luce gli ostacoli che incontrano i bambini e i ragazzi fuori famiglia e individuato le soluzioni per superarli.

L’obiettivo primario e’ quindi aumentare il benessere dei ragazzi fuori famiglia e far si’ che la scuola sia in grado di rapportarsi con gli alunni che vivono una situazione particolare. Si tratta di garantire il diritto all’istruzione e il diritto alla parita’, hanno sottolineato Fedeli e Albano. Le linee guida forniscono elementi di conoscenza sul funzionamento del sistema di tutela dei minorenni e allo stesso tempo semplificano le azioni pratiche come l’iscrizione e la definizione dei tempi di inserimento. Con l’obiettivo di eliminare eventuali discriminazioni e sostenere tutti quegli alunni che vivono una situazione complessa.