Quo Vado?, il film dei record di Checco Zalone in prima tv su Canale 5

Record ai botteghini italiani, Quo Vado? si appresta a conquistare anche il prime time televisivo

film di checco zaloneROMA – Record ai botteghini italiani, Quo Vado? si appresta a conquistare anche il prime time televisivo.
E’ per questa sera, su Canale 5, l’appuntamento con il film di Checco Zalone, in prima tv alle 21:10 circa.
Contraddistinto da una comicità semplice e efficace Quo Vado? rappresenta l’essenza dell’italiano dei nostri giorni attraverso il racconto di verità innegabili sui nostri connazionali all’estero, sull’incapacità di cambiare e sul concetto di educazione, regalando un divertimento trasversale, mai volgare, adatto a tutta la famiglia.

Costato poco più di 10 milioni di euro, il film di Checco Zalone ha ottenuto uno straordinario successo diventando la pllicola italiana con il più alto incasso di sempre: oltre 65 milioni di euro. Davanti a lui, solo il kolossal Avatar.
È inoltre il film italiano più visto di sempre dall’anno 2000 (con più di 9 milioni di biglietti venduti).

Quo Vado?

Quo Vado? racconta la storia di un impiegato della pubblica amministrazione (Checco Zalone), con un vero e proprio “culto” per il posto fisso, che deve subire un ricollocamento in seguito all’abolizione delle province. Questo significa per lui un trasferimento, con conseguente perdita di tutti i privilegi di cui ha sempre beneficiato: irresistibili le gag legate ai regali che riceve dai concittadini in cerca di un favore, accompagnate dalla battuta “Non è corruzione; è educazione”, la rappresentazione del lungo tragitto in bicicletta per l’ufficio, la reverenza nei suoi confronti da parte dell’eterna fidanzata grazie al suo status di posto fisso. Senza dimenticare la sua famiglia che gli paga vitto, alloggio, e naturalmente luce e gas.

Da sottolineare la presenza di un grande Lino Banfi, nei panni del veterano senatore Binetto, che in cambio di voti aveva trovato un’occupazione a tutti nel suo paese d’origine, un malcostume tipico del nostro Paese dipinto con insuperabile comicità grazie alle esilaranti interazioni Banfi – Zalone.