Sanremo visto da noi: seconda serata. L’articolo di Anna Di Bartolo

(L’articolo della studentessa Anna Di Bartolo nell’ambito dell’iniziativa Sanremo visto da noi)

 

SANREMO 2018: la seconda serata è filata liscia come acqua… effervescente!

Finalmente siamo entrati nel vivo del Festival e anche i nostri presentatori si sono sciolti, rendendo la seconda serata molto più… effervescente! Dopo un inizio molto simpatico con Michelle Hunziker e Claudio Baglioni nei ruoli di Biancaneve e il Pozzo, può avere inizio la gara delle nuove proposte. Tutte e quattro le canzoni dei giovani sono molto belle, orecchiabili e con testi molto profondi. Alla fine, la classifica della giuria demoscopica vede al primo posto Alice Caioli, con “Specchi Rotti”, seguita da Lorenzo Baglioni, con “Il congiuntivo, e Giulia Casieri con “Come stai”. All’ultimo posto Mirkoilcane, con la sua “Stiamo tutti bene”, canzone molto toccante che mi ha personalmente dato i brividi, sebbene il ritmo non fosse molto incalzante e magari non molto gradevole ad un ascolto superficiale.

Questa sera Favino, Baglioni e la Hunziker sembrano molto più affiatati e rilassati, le loro battutine sono divertenti e fanno scappare qualche risata, cosa che non era successa durante la prima serata. Dopo le nuove proposte, riprende la gara dei big, con i dieci in gara durante questa serata. I primi a salire sul palco sono Le Vibrazioni, seguiti da Nina Zilli, che indossa un magnifico abito. Arriva il momento dei primi ospiti, ed ecco arrivare Il Volo. I tre tenori deliziano il pubblico dell’Ariston cantando il “Nessun dorma” ed ecco subito la prima standing ovation della serata (la prima di tante!). Ma non finisce qui, i tre giovani, insieme al direttore artistico, dedicano un tributo a Sergio Endrigo, prima di lasciare il palco e permettere la ripresa della gara.

E mentre sui social la polemica per la sospensione di Ermal Meta e Fabrizio Moro è in corso, salgono sul palco Diodato e Roy Paci. Ma la gara viene nuovamente interrotta per l’arrivo di un grande ospite: Pippo Baudo! (stading ovation)

Il grande Pippo ci regala un emozionante carrellata di ricordi con la sua lettera a Sanremo, che ha condotto per più di dieci edizioni. Parte dal suo primo Festival, nel 1968, e nomina moltissimi cantanti che ha incontrato e scoperto, numerosi comici e ospiti internazionali.

Tra il pubblico c’è qualcuno che grida “Sei tu Sanremo!”, e allora viene invitato a presentare il prossimo concorrente. Salgono quindi sul palco Elio e le storie tese, seguiti da un altro ospite: Biagio Antonacci. E si torna al momento “culturale”, non prima dell’esibizione di Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico. Pier Francesco Favino ci regala una divertente esibizione di Despacito, con addirittura un po’ di salsa, ballata con Michelle.

Si avvicina il momento dell’ospite internazionale, ma prima sul palco Red Canzian con la sua “Ognuno ha il suo racconto”. E finalmente eccolo: Sting! La sua performance emoziona l’Ariston e non solo, cantando in italiano, ma non finisce qui. Con l’arrivo del suo improbabile collaboratore, Shaggy, i due riescono a far ballare tutti quanti con la loro “Don’t make me wait”.

Altro momento molto emozionante ci è offerto da Claudio Baglioni, che, sebbene “interrotto” dall’arrivo di Franca Leosini, canta “Questo piccolo grande amore”. La performance risulta allo stesso tempo simpatica e toccante.
È il turno di Ron con la sua dolcissima “Almeno pensami”, seguito da Renzo Rubino. Tornano sul palco Claudio Baglioni e Il Volo, che cantano insieme “La vita è adesso”. La performance si conclude con un’altra standing ovation, prima di concludere la carrellatta di big con Annalisa e i Decibel.

Altro ospite attesissimo finalemente arriva a Sanremo: Roberto Vecchioni. Anche lui, insieme a Baglioni, ci regala un momento ricco di emozioni, cantando prima “Samarcanda”, e poi un pezzo di “Chiamami ancora amore”. Il grandissimo Vecchioni riprende il discorso fatto da Claudio durante la prima serata del Festival e afferma “Le canzoni sono fiori, non querce. Sono cose quotidiane”. Le sue parole mia hanno toccato in maniera particolare, rendendo questo uno dei mometi più belli della serata, assieme all’intervento di Baudo.

In attesa della classifica della sala stampa a intrattenerci è stato il Mago Forest, in un intervento che poteva tranquillamente essere evitato. Ho trovato il suo “trucco di magia” davvero di poco gusto e poco divertente. Nonostante questo neo, la serata si è conclusa, dopo l’annuncio della classifica, con i tre conduttori che hanno cantato la sigla. Questa sera sarà il turno delle altre quattro giovani proposte e dei rimanenti dieci big, che comprendono anche Ermal Meta e Fabrizio Moro che, come annunciato questa mattina, sono, secondo regolamento, riammessi alla gara!

di Anna Di Bartolo