attualita

All’Università Niccolò Cusano giornata sull’ingegneria agroindustriale

ROMA – Bioeconomia, nuove soluzioni tecnologiche, sistema di riciclaggio degli scarti industriali, economia circolare: sono alcune delle tematiche affrontate all’Universita’ Niccolo’ Cusano, dove si e’ svolta una giornata dal titolo ‘Ingegneria agroindustriale: dalla ricerca alle applicazioni’, organizzata dal preside della facolta’ di Ingegneria dell’ateneo, Gino Bella, e dalla professoressa Ilaria Cacciotti, del dipartimento di Ingegneria.

Tra i tanti ospiti accorsi Andrea Budelli, vicepresidente Ricerca e sviluppo Europa alla Heinz Innovation Center, Alessandro Ruggieri, magnifico rettore dell’Universita’ della Tuscia di Viterbo, Paola Dugo, dell’Universita’ di Messina, e Franco Cotana del dipartimento di Ingegneria dell’Universita’ degli studi di Perugia.

Ad aprire la giornata il rettore Fabio Fortuna: “Questo e’ un corso che rispecchia il nostro Paese– ha dichiarato- dove l’agricoltura ha sempre avuto un ruolo importante, ma ha visto diminuire la sua rilevanza nel corso del tempo. Questo e’ il momento di rilanciarla nel modo dovuto. In questo senso sono molto utili tutte le evoluzioni che ci offre l’attivita’ di ricerca in questo campo e noi come Universita’ Niccolo’ Cusano abbiamo pensato a un corso di laurea che si rivolga solo a questo settore“.

Un corso di studi che dalla sua genesi ha sempre guardato al mondo del lavoro. Non a caso e’ orientato a realizzare un percorso formativo che fornisca conoscenze idonee a svolgere attivita’ professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attivita’ come la progettazione, la produzione, la gestione e organizzazione, l’assistenza delle strutture tecnico-commerciali, l’analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. Un percorso che offre ai ragazzi molteplici competenze: dall’interpretazione dei meccanismi molecolari che determinano le caratteristiche di un prodotto alimentare, in relazione al processo tecnologico e agli aspetti di qualita’ e sicurezza connessi alle macromolecole alimentari. Infine, saper affrontare problemi di controllo e di progetto per le operazioni unitarie trattate, saper condurre attivita’ di testing sui materiali di confezionamento e di interpretarne i risultati o ancora il bilancio di una impresa alimentare e le tecniche economiche di gestione aziendale.

Ospiti importanti per un argomento estremamente importante, su cui abbiamo avuto la fortuna di essere partiti in vantaggio rispetto ad altri atenei e siamo riusciti a creare una sinergia con il mondo delle industrie che sta funzionando” -ha dichiarato Gino Bella, preside della facolta’ di Ingegneria dell’ateneo Niccolo’ Cusano. “Dopo la metalmeccanica– ha continuato- questo indirizzo di ingegneria agroindustriale rappresenta la seconda industria nazionale, l’Italia ha una diversita’ culturale, climatica tale da avere prodotti unici al mondo e quindi si producono cose che non conoscono crisi. Formiamo persone che di solito hanno una permanenza tra la fine degli studi e l’inizio della fase lavorativa molto limitata. E’ un corso di studi fortemente innovativo e connesso col mondo industriale. Tanto e’ vero che il responsabile della ricerca e sviluppo di una grossissima societa’ come la Heinz insegna all’interno del nostro ateneo e in qualche modo insieme alla parte industriale abbiamo sviluppato anche quelli che sono i contenuti di questo corso di studi in modo da facilitare ancora di piu’ l’inserimento nel mondo del lavoro”.