Luke Winslow-King: da New Orleans a Roma con il nuovo disco

Roma – Chi è appassionato delle sonorità di New Orleans è certamente un fan di Luke Winslow-King. Tra i musicisti di Blues più rilevanti della scena mondiale, Luke Winlow-King è l’ambasciatore di New Orleans, capace di forgiare un personalissimo stile in bilico tra Blues & Americana Sound.
Non esageriamo quindi annunciandovi che domenica 18 marzo è in programma un concerto imperdibile. Luke Winslow-King arriva a Roma grazie al #MojoFest, il più importante e longevo music festival dedicato alla black culture della città di Roma, che l’artista frequenta con i suoi progetti ormai da anni. L’artista
 sul palco del Kill Joy – American Restaurant presenterà il nuovo disco “Blue Mesa” edito per la prestigiosa label statunitense Bloodshot Records.
L’ascolto del quinto lavoro discografico del cantante statunitense è un’anteprima eccezionale, l’album non è ancora stato pubblicato e uscirà soltanto a maggio. Assieme a lui lo slide master Roberto Luti, vale a dire il miglior chitarrista italiano di blues e uno dei primi dieci al mondo. In duo, daranno vita ad uno show dove le melodie del nuovo album, le hits dei precedenti e il talento dei due artisti, si fonderanno in una esibizione di prima grandezza. Le biografie dei due sono utili a ricordare quale sia la caratura internazionale: l’orchestra internazionale Playing For Change, ha pubblicato da pochissimo il singolo “Everlasting Arms”, scritto e interpretato oltre che da LWK & Luti e altri musicisti, anche dal leggendario Dr. John.
Anche il cinema si è accorto del talento di Luke Winslow-King: N.C.I.S. New Orleans ha incluso una sua esibizione in una delle prossime puntate, dove LWK sarà affiancato dal protagonista principale Scott Bakula. Anche Luti vanta dalla sua una prestigiosa partecipazione cinematografica, in “Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans” di W. Herzog con N. Cage, la sua chitarra fa parte della colonna sonora. Nel corso della sua lunga permanenza a New Orleans, il chitarrista livornese ha forgiato il suo stile in dieci anni di attività nelle strade della città, suonando con una infinità di protagonisti, tra cui Trombone Shorty, The Edge (U2), Andrè Williams, Washboard Chaz, Lissa Driscoll.