Mafie. 30 mila studenti a Scafati: “Noi futuro delle nostre città”

Piazzale Aldo Moro gremito vda folla festante

SCAFATI – “Siamo qui in piazza per dimostrare ai cittadini che noi siamo il futuro delle nostre citta’ e che ci impegniamo, nel miglior modo possibile, per un ‘problema’ che purtroppo ci invade e non possiamo sottrarci”. Cosi’ alla Dire un gruppo di studenti oggi a Scafati in occasione della Giornata della memoria per le vittime delle mafie. Scafati, comune del salernitano sciolto nel gennaio del 2017 per infiltrazioni da parte della criminalita’ organizzata, e’ stato scelto da Libera per la tappa campana dell’evento nazionale. Nel piazzale Aldo Moro della cittadina sono arrivati oltre 30mila studenti da tutta la Campania.

Di Palma (Libera): “Da oggi cittadini di Scafti a testa alta”

“Ventimila studenti e diecimila cittadini, 30000 persone da tutta la Campania, per marciare in memoria delle vittime innocenti della camorra in territori di periferia, in una provincia ponte tra Napoli e Salerno e in una citta’ come quella di Scafati sciolta per infiltrazioni criminali”, cosi’ alla Dire Mariano Di Palma coordinatore di Libera, associazione che, proprio nella cittadina salernitana, ha voluto si svolgesse la tappa campana della XXIII Giornata della memoria per le vittime delle mafie. Una scelta simbolica, spiega Di Palma, “perche’ testimonia un intreccio spaventoso tra politica e imprenditoria criminale. Non vogliamo lanciare oggi solo un messaggio di denuncia ma uno straordinario messaggio di speranza. Basti pensare che, grazie alla manifestazione di oggi, tantissimi cittadini e cittadine di Scafati hanno alzato la testa con dignita’ e sono scesi in piazza perche’ da oggi si possono liberare dal potere camorristico e da quella corruzione politica che ha infangato questa citta’”. Le manifestazioni, pero’, da sole non bastano e per lottare contro le mafie, l’esponente di Libera sottolinea il ruolo fondamentale che hanno “l’educazione, il lavoro e le politiche sociali. Questi rappresentano tre antidoti straordinari dai quali la lotta alla criminalita’ non puo’ prescindere. La forza delle scuole – ribadisce -, un’occupazione stabile e duratura e un reddito per tutti e per tutte che consenta di uscire dal ricatto delle mafie”.