Salute della donna, violenza e disturbi alimentari i focus di oggi

Giornata sulla salute della donna, violenza e disturbi alimentari i focus di oggi

salute della donna

ROMA – Sono oltre il 35% le donne colpite da abusi fisici, psicologici e sessuali nel mondo. Nel 30% dei caso l’autore di violenza è un ‘intimo’ della vittima. Sono dati divulgati dal ministero della Salute, durante la Giornata nazionale della salute delle donne a Roma. In Italia, secondo il rapporto Istat del 2014, una donna su 3 ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita. Vale a dire che ammontano a quasi 7 milioni le donne interessate. Il 20,2% ha subito violenza fisica, il 21% sessuale.

A commettere le violenze più gravi, i partner attuali o gli ex. Il 62,7% degli stupri è infatti commesso da un partner attuale o precedente. Gli sconosciuti sono per la maggior parte dei casi (76,8%) autori di molestie sessuali. Infine, sono 3 milioni 466mila le donne che hanno subito stalking nel corso della vita (il 16,1%). Di queste, 2 milioni e 151mila l’ha subito dall’ex partner. Un milione e 404mila invece le donne che nel corso della loro vita lavorativa hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro, l’8,9% delle lavoratrici attuali o passate, incluse le donne in cerca di occupazione.

Sono oltre 3 milioni in Italia, invece, le persone affette da disturbi alimentari. Di queste, il 95,9% sono donne e il 4,1% uomini. Tuttavia, il fenomeno è  in aumento anche tra la popolazione maschile. Sono dati divulgati dal ministero della Salute. L’incidenza dell’anoressia nervosa è di almeno 8 nuovo casi per 100mila persone tra le donne, mentre per gli uomini è compresa tra lo 0,02% e 1,4%. Sempre secondo lo studio, per quel che riguarda la bulimia ogni anno si registrano 12 nuovi casi per 100mila persone tra le donne e circa 0,8 ta gli uomini. La fascia d’età in cui entrambi i disturbi si manifestano più spesso è quella tra i 15 e i 19 anni.

L’anoressia è la terza malattia cronica più comune tra i giovani. I pazienti con anoressia tra i 15 e i 24 anni hanno un rischio di mortalità 10 volte superiore a quello dei coetanei. Il numero di decessi in un anno per anoressia nervosa si aggira intorno al 6%, al 2% per bulimia nervosa e sempre intorno al 2% per altri disturbi alimentari non specificati.

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