#Giffoni2018, i 99 titoli in concorso alla 48esima edizione

#Giffoni2018, i 99 titoli in concorso alla 48esima edizione

Conflitti generazionali, diversità, bullismo, migrazioni, sentimenti, dubbi, adolescenza, crescita personale: queste sono solo alcune delle profonde, complesse ed emozionanti storie al centro delle 99 opere, tra lungometraggi e cortometraggi, in concorso alla 48esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 20 al 28 luglio. E tra queste ben 11 sono realizzate e prodotte in Italia. Ben 4500 i film iscritti in preselezione che il team della direzione di Giffoni ha valutato attentamente, per poi scegliere la rosa da sottoporre ai 5601 giurati presenti.

 

Otto le sezioni competitive in cui saranno presentati: Elements +3 (dai 3 ai 5 anni), Elements +6 (dai 6 ai 9 anni), Elements +10 (da 10 ai 12 anni), Generator +13 (dai 13 ai 16 anni), Generator +16 (dai 16 ai 17 anni), Generator +18 (18 anni in su), Gex Doc (sezione di documentari dedicata a filmgoers) e Parental Experience (composta interamente da cortometraggi rivolti a un pubblico di genitori). Come da tradizione saranno proprio i giurati, provenienti da 52 Paesi, a decretare i vincitori del Gryphon Award.

ELEMENTS +3

Sono 3 i lungometraggi fuori concorso dedicati alla giuria più giovane del Festival, si parte da MY GIRAFFE (Olanda/Germania/Belgio, 2017) di Barbara Bredero.  È, invece, uno dei più grandi maestri d’animazione Jannik Hastrup, il regista di CIRCLEEN, COCO AND THE WILD RHINOCEROS (Danimarca, 2018).  Terzo capitolo della saga del regista Arne Lindtner Naess, CASPER AND EMMA PUT ON A PLAY (Norvegia, 2017) ci fa rincontrare i due simpatici protagonisti alle prese con una nuova avventura.

Sono, invece, ben 21 i cortometraggi in concorso nella sezione Elements +3. I giurati potranno valutare e scegliere il miglior prodotto audiovisivo tra: PAT (Italia, 2018) di Adriano Candiago, TAKISHA’S SONG (Italia, 2018) di Mario Moraro, AN OLD LADY STEPPED OUT FOR SOME BREAD AND A PASTRY (Russia, 2017) di Anastasiya Jakulina, ANT (Germania, 2017) di Julia Ocker, BLANKET TALE (Russia, 2017) di Maria Kuzmenko, CATASTROPHE (Olanda, 2017) di Jamille van Wijngaarden, COCO’S DAY (Russia, 2017) di Tatiana Moshkova, DUBAK (Russia, 2017) di Anna Kritskaya, KAAL (Francia, 2018) di Charlie Aufroy, LEMON & ELDERFLOWER (Russia, 2017) di Ilenia Cotardo, MOGU AND PEROL (Giappone, 2018) di Tsuneo Goda, MOON SAID : BLOP BLOP HELP! (Iran, 2018) di Reyhane Kavosh, PATHFINDER (Russia, 2017) di Veronika Fedorova, PENGUIN (Germania, 2018) di Julia Ocker, THE ROBOT AND THE WHALE (Svezia, 2018) di Jonas Forsman, STRENGTH IN NUMBERS (Francia/Belgio, 2017) di Anais Sorrentino, THE SWIMMING LESSON (Russia, 2017) di Tatyana Okruzhnova, TANGUITO ARGENTINO (Argentina, 2017) di Joaquin Braga, TRUNKY (Russia, 2017) di Ekaterina Filippova, VS SANTA (Spagna, 2017) di Raúl Colomer e Aitor Herrero e WEEDS (Stati Uniti, 2017) di Kevin Hudson.

ELEMENTS +6

Del regista italiano Gabriele Pignotta, KIP FISCHER AND THE SECRET OF ÖTZI (ÖTZI E IL MISTERO DEL TEMPO) (Italia, 2018) vanta una cast d’eccezione con Alessandra Mastronardi e Vinicio Marchioni. Si continua con RUNNING LIKE WIND (Cina, 2017) di Zhong Hai. Torna, invece, al Festival la regista Dorte Bengtson. Dopo lo short-film “Vitello Dig a Hole” – presentato nel 2015 sempre in questa sezione – è la volta del lungometraggio VITELLO (Danimarca, 2018). Con SUPER FURBALL (Finlandia, 2018) di Joona Tena, invece, si affronta l’adolescenza con un tocco di magia. Basato sul romanzo bestseller di Michael Ende (La Storia Infinita), JIM BUTTON AND LUKE THE ENGINE DRIVER (Germania, 2018) di Dennis Gansel. Tocca corde molto diverse CHUSKIT (India, 2018) di Priya Ramasubban. Altro regista noto a Giffoni è Joachim Masannek, questa volta al pubblico propone LITTLE MISS DOLITTLE (Germania, 2018).

Sono 9, invece, gli short-film in gara per questa sezione: STELLA 1 (Italia, 2017) di Roberto D’Ippolito e Gaia Bonsignore, GOODNIGHT di (Italia, 2018) di Caterina De Mata, FROM UP THERE (Italia, 2017) di Teresa Paoli, CHOCOLATE (Emirati Arabi, 2017) di Mehdi Heydari, LOOK (Lituania, 2017) di Meinardas Valkevičius, STARDUST (Messico, 2017) di Aldo Sotelo Lázaro, BELLY FLOP (Sudafrica, 2017) di Jeremy Collins e Kelly Dillon, FISH (Spagna, 2017) di Javier Quintas e STUMBLEBEE (Germania, 2017) di Monika Tenhündfeld.

ELEMENTS +10

Basato sull’omonimo libro per bambini, ROSIE & MOUSSA (Belgio/Olanda, 2018) di Dorothee Van Den Berghe è un racconto di amicizia, crescita e coraggio. È basato su una storia vera, invece, ZOO (Irlanda/Canada 2017) di Colin Mclvor. Si continua con THE WITCH HUNTERS (Serbia/Macedonia, 2018) di Rasko Miljkovic. Veniamo trasportati con THE WAR GAME (Svezia, 2017) di Goran Kapetanovic nella vita di Malte, un solitario ragazzo di 11 anni con la passione per i giochi dalle strategie complesse. Sport e formazione sono al centro di THE FALCONS (Islanda, 2018) di Bragi Thor Hinriksson. Esordio alla regia, invece, per Likarion Wainaina con SUPA MODO (Germania/Kenya, 2018). Appassionante anche il film d’animazione ZOOKS (Belgio, 2018) di Kristoff Leue e Dimitri Leue.

Non solo lungometraggi, agli Elements + 10 il compito di visionare e valutare 7 cortometraggi: BISMILLAH (Italia, 2017) di Alessandro Grande, BIKE BIRD (Norvegia, 2018) di Odveig Klyve e Kari Klyve-Skaug, GELATO SEVEN SUMMERS OF ICE CREAM LOVE (Germania, 2017) di Daniela Opp, IRON HANDS (Cina, 2017) di Johnson Cheng, AHMED & MARKUS (Svezia, 2018) di Maria Eriksson-Hecht, THE LAST CLASS (Iran, 2018) di Mohammad Kheimehgahi e THE PRINCESS BALL (Francia, 2018) di Julie Rembauville e Nicolas Bianco-Levrin.

GENERATOR +13

Ricompare in I KILL GIANTS (Belgio/Inghilterra/Usa, 2017) di Anders Walter l’attore Art Parkinson, già protagonista di “Zoo” per la sezione Elements +10. Con MEERKAT MOONSHIP (Sud Africa, 2017) di Hanneke Schutte incontriamo Gideonette, una ragazza timida e visionaria sul cui nome si cela una maledizione di famiglia. Torna a Giffoni Marc Rothemund con THIS CRAZY HEART (Germania, 2017). Con MORE (Turchia/Grecia, 2017) di Onur Saylak, invece, conosciamo Gaza, un ragazzo di 14 anni che vive sulla costa egea della Turchia. Storia diversa quella di OLD BOYS (Inghilterra, 2018) di Toby Macdonald. Altro nome noto ai giffoners è quello del regista Christian Lo che, questa volta, presenta al pubblico LOS BANDO (Norvegia/Svezia, 2018). Montreal, ottobre 1970: è l’ambientazione di CROSS MY HEART (Canada, 2017) di Luc Picard.

GENERATOR +16

Tati e Renet sono i protagonisti di RUST (Brasile, 2017) di Aly Muritiba. È il racconto di un’adolescenza difficile NIGHT COMES ON (Usa, 2018) di Jordana Spiro, al suo primo lungometraggio ma già protagonista di diverse serie tv. Esordio alla regia anche per Banu Sivaci con THE PIGEON (Turchia, 2018). L’amore come cura alle ferite del passato è, invece, il tema di AIR (Germania, 2017) di Anatol Schuster che per la prima volta firma un lungometraggio. Con SADIE (Usa, 2018) di Megan Griffiths torna al Festival Sophia Mitri Schloss, già protagonista di “Lane 1974”, presentato nel 2017.  Presentato quest’anno nella sezione “Un Certain Regard” del Festival di Cannes, FRIEND (Kenya/Sud Africa/Francia, 2018) di Wanuri Kahiu è pronto a conquistare anche i giurati di Giffoni. Girato dai quattro protagonisti attraverso i loro smartphone nei vasti spazi delle praterie del Sudafrica, HIGH FANTASY (Sud Africa, 2017) di Jenna Bass, riflettere su cosa voglia dire vivere dentro il corpo di un’altra persona.

GENERATOR +18

Con BROTHERS (Olanda, 2017) di Hanro Smitsman si viene proiettati nel dramma di Hassan e Mourad alla ricerca del loro fratello minore, Yasin. Cambio totale di contesto per THE HUNGRY LION (Giappone, 2017) di Ogata Takaomi, qui un insegnante di liceo viene arrestato con l’accusa di avere avuto rapporti sessuali con una minorenne. Conosciamo Theo con FAKE TATTOOS (Canada, 2017) di Pascal Plante.  Diverso è il percorso narrativo scelto per MICHAEL INSIDE (Irlanda, 2017) di Frank Berry.  Una studentessa diciottenne semina il panico e crea disagio nel vicinato con la sua cricca di motocross: è la protagonista de L’ANIMALE (Austria, 2018) di Katharina Muckstein.  Presentato quest’anno nella sezione “Semaine de la Critique” del Festival di Cannes, arriva a Giffoni SHEHERAZADE (Francia, 2018) opera prima di Jean-Bernard Marlin.  È un esordio alla regia anche per Ian Macallister Mcdonald e il suo SOME FREAKS (Usa, 2017).

Sempre all’occhio attento dei Generator +18 saranno proposti gli 8 corti in gara: THE BOX (Slovenia, 2017) di Dusan Kastelic, THE CAT’S REGRET (Francia/Belgio, 2018) di Alain Gagnol e JeanLoup Felicioli, (FOOL TIME) JOB (Francia, 2017) di Gilles Cuvelier, MERMAIDS AND RHINOS (Ungheria, 2017) di Viktoria Traub, MR.DEER (Iran, 2018) di Mojtaba Mousavi, PANTA RHEI (Belgio, 2018) di Wouter Bongaerts, TWEET-TWEET (Russia, 2018) di Zhanna Bekmambetova e WINDS OF SPRING (Canada, 2017) di Keyu Chen.

GEX DOC

Si parte con il lungometraggio italiano di Alessandro Marinelli, BASILEUS – LA SCUOLA DEI RE (Italia, 2017), distribuita da Rai Cinema.  Si continua con il commovente DEATH OF A CHILD (Danimarca, 2017) di Frida e Lasse Barkfors. Primo lungometraggio da regista per Ayelet Albenda che al Festival porta IN MY ROOM (Israele, 2017). Una ragazza Swazi intraprende una pericolosa missione per salvare i suoi fratelli in LIYANA (Qatar/Svizzera/Usa, 2017) di Aaron e Amanda Kopp.  Diverso il tema di IMPOSED PIECE (Belgio, 2017) di Brecht Vanhoenacker, si tratta di una cronaca cinematografica basata su uno dei più prestigiosi concorsi per violino. È una storia di rivincita PRIMAS (Argentina/Canada, 2017) di Laura Bari. Parla di amicizia SOME MIGHT SAY (Spagna, 2017) di Nila Nunez Urgell.

PARENTAL EXPERIENCE

CHASING (Italia, 2018) di Federico Papagna, ENFANTS PERDUS (Italia, 2017) di Ermanno Dantini, UPROAR (Italia, 2017) di Ludovico Di Martino, 2ND CLASS (Svezia, 2018) di Jimmy Olsson, AMERICA (Israele, 2018) di Nadav Arbel, A SON (Corea del Sud, 2018) di Bongju Kim, BECAUSE THIS IS MY CRAFT (Portogallo, 2018) di Paulo Monteiro, , GOLD (Svezia, 2018) di Abbe Hassan, LANDSHARKS (Gran Bretagna, 2018) di Aaron Dunleavy, NIGHTSHADE (Paesi Bassi, 2018) di Shady El-Hamus, TSAR BOMBA (Svizzera, 2018) di Oskar Rosetti e WARRIORS OF SANITÀ (Gran Bretagna, 2018) di Luca Nappa.

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