Due terzi delle persone non parlano in ascensore. Ecco il sondaggio

Due terzi delle persone non parlano in ascensore. Ecco il sondaggio

Incontri piacevoli, aliti imbarazzanti, individui antipatici o simpatici…

ROMA – Incontri piacevoli, aliti imbarazzanti, individui antipatici o simpatici. Questi, alcuni degli elementi che potrebbero animare il vostro viaggio in ascensore.

Secondo un’indagine di thyssenkrupp Elevator, realizzata in occasione dell’iniziativa Talk in an Elevator Day, il 66% dei passeggeri rimane in silenzio per imbarazzo, disagio e indifferenza.

Il 66% delle persone che utilizzano l’ascensore rimangono in assoluto silenzio durante l’intero viaggio, è quanto emerge da un’analisi di thyssenkrupp Elevator in occasione dell’iniziativa “Talk in an Elevator Day”, un invito a “rompere il silenzio” durante il tragitto. Secondo la ricerca condotta in collaborazione con YouGov a livello Europeo, il 13% degli intervistati non ama dialogare con gli sconosciuti all’interno di uno spazio circoscritto e il 17% ha dichiarato che preferirebbe non salire in ascensore con persone poco gradite.

Tra le abitudini più fastidiose al primo posto si posiziona l’azione di tenere aperte le porte per far salire più persone, seguita dal fastidio di doversi fermare su ogni piano dell’edificio.

Nei 7 miliardi di viaggi che ogni giorno avvengono sul mezzo, il 28% si sente irritato se l’ascensore manca in un edificio con più di due piani – soprattutto per le persone di età superiore ai 55 anni (34%).

La maggior parte degli intervistati vorrebbe rimanere bloccato in ascensore con Beyoncè, mentre i meno graditi sono i politici Kim Jong-Un e Donald Trump (rispettivamente il 23% e il 40%).

Luis Ramos, responsabile delle comunicazioni di thyssenkrupp Elevator, ha dichiarato: “Con la vita di tutti i giorni che diventa sempre più esigente e gli edifici che si elevano a livelli sempre più alti, gli ascensori sono diventati parte integrante della nostra routine quotidiana. Thyssenkrupp vuole rendere le esperienze di viaggio il più confortevoli invitando  gli oltre un miliardo di passeggeri di ascensori ogni giorno a dialogare maggiormente”.