Tutto tua madre, il nuovo singolo di J-Ax disponibile da oggi

Un brano che racconta il dramma di chi non riesce ad avere un bambino

ROMA –  È  in radio e in tutti gli store digitali “Tutto tuo madre”, il nuovo singolo di J-Ax. Un brano ispirato all’esperienza vissuta dallo stesso artista, che racconta il dramma di chi non riesce ad avere un bambino.

“Ho voluto scrivere un pezzo per le persone che vivono il dramma di voler creare una nuova vita, senza riuscirci, situazione in cui per qualche anno mi sono trovato anch’io – ha scritto su Facebook l’interprete di Maria Salvador -. In Italia siamo in tantissimi, ma per qualcuno siamo troppi. Dovremmo essere zero. Infatti leggiamo più spesso di iniziative che questo Governo vorrebbe prendere contro la fecondazione assistita e tante altre procedure che aiutano decine di migliaia di coppie italiane a creare una famiglia insieme”. 

Allo stesso tempo si tratta di un inno all’amore, tutto dedicato al figlio Nicolas, nato lo scorso febbraio.  “Prima di andare fino in fondo e negare a centinaia di migliaia di italiani il diritto di avere un figlio – si legge ancora -, vi chiedo un piccolo gesto di empatia: come vi sentireste voi se, da un momento all’altro, il rumore del respiro e le risate del vostro bambino sparissero? Quel vuoto è quello che vivono tanti italiani come voi. Quel voto tanti non desiderano altro che colmarlo con l’amore. E l’amore, voi, o chiunque altro, non avete il diritto di fermarlo”.

La reunion degli Articolo 31

Il 2018, però, non è solo l’anno in cui J-Ax è diventato padre. Il rapper festeggia 25 anni di carriera con 6 date evento, in programma il prossimo ottobre al Fabrique di Milano, che lo vedranno riunirsi con Dj Jad e ricomporre gli Articolo 31 per parte del live. 

Dopo 15 anni, sarà finalmente possibile tornare ad ascoltare dal vivo i brani degli Articolo 31 che hanno fatto la storia del panorama musicale italiano degli anni ‘90.

Ecco le date, sold out,  a cui è stata aggiunta quella del 27 ottobre:

Lunedì 15 ottobre 2018

Martedì 16 ottobre 2018

Mercoledì 17 ottobre 2018

Domenica 21 ottobre 2018

Lunedì 22 ottobre 2018

Testo

La vita no non è uno scherzo ma ha la sua ironia
Io sorridevo per mestiere ma era una bugia
È più che una famiglia io volevo l’anarchia
Ma adesso asciugo tutti con la tua fotografia
Avevo perduto fiducia nel mondo
Senza nemmeno rendermene conto
Il lavoro andava a gonfie vele
La casa una barca che andava giù a fondo
Sai che la mamma aspettava un bambino ma dopo l’ha perso

Io paralizzato come un brutto sogno
Mentre lei piangeva e cadeva in ginocchio
E in quel momento mi si è rotto qualche cosa dentro
Per la prima volta mi sono sentito vecchio
Vittima di una fattura una stregoneria
Tu hai rotto il sortilegio
Perché sei una magia

E ti porterò lontano con la forza di un missile

E ti prenderò per mano
Ti porterò a giocare su un prato
E il telefono l’ho buttato
E ho buttato tutte le pare
Per fortuna assomigli a tua madre
Per fortuna sei tutto tua madre
Quand’è che ci fate un figlio?
Tutti la stessa domanda
Io trattenevo la rabbia
Perché avrei voluto spaccargli la faccia
Avevo perso da mò la speranza
Non sopportavo più tutto quel dramma
Ad avere coraggio ci pensava mamma
Tra medicine e le punture in pancia
Messo alle corde anch’io
Pensavo alla religione
Se un figlio è un dono di Dio
Forse questa era la mia punizione
Ma quelli che mi amano
Con il biglietto per il mio spettacolo
Chissà se si immaginano

Che hanno pagato le cure e i dottori che hanno realizzato un miracolo

Ora so che dietro il caos c’è un senso più profondo
Sei nato a Febbraio lo stesso giorno del nonno
Mamma incredula temeva che fosse un miraggio
E i primi mesi ti ha tenuto giorno e notte in braccio

E ti porterò lontano con la forza di un missile

E ti prenderò per mano
Ti porterò a giocare su un prato
E il telefono l’ho buttato
E ho buttato tutte le pare
Per fortuna assomigli a tua madre
Per fortuna sei tutto tua madre
Da mamma hai preso il nasino
La forma degli occhi e del viso

L’abilità di cambiarmi l’umore soltanto facendo un sorriso

Quando non dormi mai fino al mattino
Quando fai casino rido perché

La testa dura e la voglia di urlare quelle le hai prese da me

Le hai prese da me

E ti porterò lontano con la forza di un missile

E ti prenderò per mano
Ti porterò a giocare su un prato
E il telefono l’ho buttato
E ho buttato tutte le pare
Per fortuna assomigli a tua madre
Per fortuna sei tutto tua madre