Burbero ma buono: su Rai 2 torna Rocco Schiavone

ROMA –  Sempre uguale a se stesso, “forse, due canne in meno”. Ritorna Rocco Schiavone, più carico e burbero, ma con il cuore d’oro, di prima, nato dalla penna di Antonio Manzini e ormai successo consolidato in tv. Torna da mercoledì 17 ottobre su Raidue, in prima serata, la serie dedicata al vicequestore romano trasferito ad Aosta, sempre più cinico ma in questa edizione più ironico, come sempre interpretato da Marco Giallini, “l’attore più giusto per interpretarlo” per Manzini.

Oggi a Roma, nella sala stampa Rai di viale Mazzini, lo stesso Giallini, con Manzini, con Tinny Andreatta, direttrice di Rai Fiction, la serie è stata presentata alla stampa.

“La somiglianza con il personaggio di Schiavone? C’è, l’unica cosa è che io non mi faccio le canne. Sono io che lo faccio e il Rocco Schiavone di oggi è uguale a quello della prima serie”.

La serie ispirata dal lavoro di Manzini ha permesso ad un prodotto della tv italiana di tornare ad essere trasmesso sulla tv statunitense (“l’ultima era stata ‘La Piovra 5′”). E poi ancora è stato venduto in Francia e in Germania: “Me lo immagino doppiato in tedesco- ha detto Giallini tra le risate generali- me lo voglio proprio vedere…”.

In occasione della prima edizione, non mancarono le polemiche: Schiavone viene rappresentato, tra le altre cose, come un vicequestore fuori dalle righe e che fuma marijuana: “Inaccettabile l’immagine che trasmette delle Forze dell’Ordine”, furono le parole, tra le altre, del sindacato autonomo di Polizia. 

“Il personaggio è quello- ha detto Giallini rispondendo se per la nuova serie fossero previsti cambiamenti al riguardo- Forse un paio di canne in meno”, ha risposto con un pizzico di ironia, sostenuto da Manzini, il ‘papà’ di Schiavone, che ha ribadito come il vicequestore originario di Trastevere sia rimasto uguale a se stesso. Le polemiche “non mi hanno infastidito e neanche irritato. Ognuno fa il lavoro suo- ha proseguito Giallini- Io so solo che mi piace vedere tutto e traggo le mie conclusioni: ma se in una Questura con 100 poliziotti nessuno fuma, spengo la tv… Se avessi bisogno mi rivolgerei sicuramente al poliziotto Schiavone, lo farei, andrei liscio, subito da Rocco”.

Schiavone in questa nuova edizione si trova ad affrontare il suo passato, il ricordo doloroso della morte violenta della moglie Marina, il 7 luglio 2007, che ha fatto un po’ da spartiacque nella sua storia: cosa che lo ha portato ad essere più arrabbiato con il mondo intero, a cicatrizzare con fatica le ferite personali. Tutto raccontato con la regia di Giulio Manfredonia, che ha preso l’eredità (“complicata, tosta”) di Michele Soavi.

Quattro puntate in tutto, si parte mercoledì 17 ottobre, in prima serata su Raidue, e poi su Raiplay, che pure trasmettera’ la prima puntata in anteprima sabato 13.

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