A lezione di risparmio, al Miur presentato progetto CDP e Poste

A lezione di risparmio, al Miur presentato progetto CDP e Poste

ROMA – Oltre un milione di studenti coinvolti di eta’ compresa tra i 6 e i 18 anni, per 20mila scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia. Arriva nelle aule ‘Il risparmio che fa scuola’, progetto quadriennale promosso da Cassa Depositi e Prestiti e Poste italiane in collaborazione con il ministero dell’Istruzione. Obiettivo dell’iniziativa – realizzata in occasione della 94esima Giornata mondiale del Risparmio – promuovere i valori e la cultura del risparmio, partendo da quello personale fino ad arrivare a quello condiviso.

Il progetto prevede un portale web, una serie di incontri a tema anche extra scolastici e un kit da distribuire gratuitamente ai docenti composto da una serie di materiali didattici utili per approfondire il tema del risparmio e la cittadinanza economica. Tra questi un gioco da tavola da fare in classe, un action book da utilizzare per la prova di merito e una guida metodologica per il docente. Durante specifici incontri sono previsti anche maxi allestimenti del gioco in scatola presente nel kit. Un modo per verificare in maniera ludica quanto appreso durante il percorso in classe.

“È importante fare acquisire a questi ragazzi- ha detto il ministro Marco Bussetti nel corso dell’evento di presentazione al Miur a cui ha preso parte insieme agli ad di Cdp e Poste Italiane, rispettivamente Fabrizio Palermo e Matteo Del Fante- la consapevolezza del risparmio, della programmazione e sella tutela per il loro futuro. Attraverso le iniziative presentate oggi spieghiamo ai giovani il valore del risparmio e i benefici di una corretta gestione finanziaria. Ogni scuola potra’ portare avanti in autonomia e in collaborazione con il territorio di riferimento attivita’ didattiche informative”. “Questo progetto- ha aggiunto Palermo- affronta una questione fondamentale per le nuove generazioni. Vogliamo continuare strada intrapresa qualche anno fa con specifici percorsi didattici per le scuole e intendiamo Promuovere questi percorse in realta’ piu’ disagiate economicamente”.