A Portici le nuove frontiere del liceo classico

A Portici le nuove frontiere del liceo classico

Se un tempo il liceo classico era una delle poche alternative degli studenti, oggi deve vedersela con numerosi percorsi di studio. Per questo e’ necessario un rinnovamento, che guardi alla societa’ attuale e al mondo che cambia.

Ed e’ l’obiettivo che si pone, dalla sua istituzione, la Rete dei licei classici che in una serie di seminari in tutta Italia si incontra per confrontarsi sulle nuove possibilita’ e sulle best practice dei diversi istituti.

Il quarto incontro- organizzato dal liceo Quinto Orazio Flacco di Portici (Napoli)– e’ stato dedicato all’uomo e alla visione scientifica della natura.

Negli spazi del museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, un centinaio di docenti hanno ascoltato gli interventi degli esperti per poi suddividersi nel pomeriggio nei tavoli di lavoro dedicati alla didattica integrata, alla didattica per competenze e ai percorsi a carattere scientifico e di orientamento.

“Il liceo classico deve aprire lo sguardo alla contemporaneita’- ha detto la preside del liceo di Portici Iolanda Giovidelli- il concetto di cultura e’ molto variegato, in questo senso il classico svolge un ruolo forte ma deve intraprendere il percorso della didattica integrata”.

Il ciclo di seminari- promosso dalla direzione generale per gli orientamenti scolastici del Miur- dopo aver fatto tappa a Torino, Venezia, Cagliari e Portici proseguira’ a Firenze e Palermo a fine mese.

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