Bussetti: “A Natale pochi compiti, ragazzi devono rilassarsi”

Il ministro dell'istruzione è intervenuto al programma di Rai Radio 1 'Un giorno da Pecora'

ROMA – “Pochi compiti durante le vacanze di Natale, i ragazzi hanno bisogno di rilassarsi, ritrovare i piaceri della vita familiare, con gli amici. Sicuramente possono dedicarsi la lettura o ai propri hobby, fare movimento, visitare mostre”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti intervenendo in diretta nel corso di ‘Un giorno da Pecora’, il programma di Rai Radio 1 condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.

PAVIA. BUSSETTI: SE USO SPRAY, VIA DA SCUOLA E PERDITA DELL’ANNO “CHIESTA RELAZIONE AL DIRIGENTE. TEMO BRUTTO EPISODIO EMULATIVO”

“Abbiamo chiesto al dirigente scolastico una relazione e gli interventi opportuni. Pare che l’evento sia avvenuto all’interno dello spogliatoio nelle ore di educazione fisica, ma non ho notizie confermate. Secondo me si tratta di un brutto episodio che emula le tristi vicende di venerdì notte, da condannare e da punire. Occorre dare esempi ben precisi e pesantini: una sospensione che poi determina un voto di condotta negativo e, magari, anche la perdita dell’anno”. Così il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti riferendosi all’episodio dell’itis ‘G. Cardano’ di Via Verdi a Pavia, dove trenta studenti sono stati portati in ospedale per accertamenti in seguito all’uso di spray al peperoncino. “Non è un problema di poter portare o non portare lo spray al peperoncino- aggiunge Bussetti- il problema è l’uso che se ne fa”.

BUSSETTI: SU CROCIFISSO NO OBBLIGHI MA NEMMENO DISCRIMINAZIONI “NON RIESCO A CAPIRE CHI CONTESTA”

“Sabato alla manifestazione di Salvini ho detto un’altra cosa: ho detto che non riesco a capire chi contesta il crocifisso e il presepe nelle scuole. In quasi tutte le aule è presente il crocifisso, anche nel mio ufficio l’ho appeso io e in questi giorni stiamo facendo anche il presepe. Non c’è da obbligare, ma neanche da discriminare”. Così il ministro riferendosi alle parole pronunciate sabato 8 dicembre in piazza del Popolo nel corso della manifestazione della Lega. “Bisogna rimettere il crocifisso in classe- aveva detto il ministro nel corso della manifestazione a Roma- senza tradizioni non siamo nulla”.

AUMENTO STIPENDIO DOCENTI, BUSSETTI: MERITANO DI PIÙ

“Sono pochi”. Gli aumenti si attesterebbero mensilmente a 45 euro lordi nel 2019, 58 euro nel 2020 e 72 nel 2021. “Il governo precedente ha fatto un aumento di stipendiale fino al 31 dicembre di quest’anno, con una durata di pochi mesi- ha concluso il ministro- Noi questo lo garantiamo e lo aumentiamo di qualcosa. Però non stiamo a discutere di cifre, perché i docenti fanno un lavoro prezioso e tutti noi sappiamo che meritano molto di più”.

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